Il numero uno dell’Associazione “Don Milani” sottolinea l’importanza del nucleo affettivo
Con il termine “famiglia” si intende il primo ambiente in cui il singolo individuo è inserito, ambiente che permane nella maggior parte dei casi per tutta la vita. Il rapporto con i familiari contribuisce a fornire molti degli strumenti fondamentali per l’inserimento nella comunità. Il progetto educativo della famiglia richiede un’armonia nei rapporti tra i vari membri della famiglia e una crescita equilibrata della loro personalità.
"La famiglia è una vera e propria istituzione che si assume compiti educativi riguardanti la trasmissione dei valori sociali e l’integrazione dei suoi membri nella società. La famiglia è intesa come “nucleo affettivo”, il cui compito è quello di dare amore e stabilità ai suoi membri; è un fenomeno universale caratterizzato da diversi elementi; è un’istituzione presente in ogni cultura e in ogni epoca, rappresenta l’elemento base della struttura sociale, è un’agenzia di socializzazione, costituisce il primo e privilegiato luogo di apprendimento dei ruoli sociali. Non esiste un modo d’essere e di vivere che sia il migliore di tutti: la famiglia oggi non è né più né meno perfetta di quella di una volta: è diversa perché le circostanze sono diverse”.
Lo afferma il presidente "Don Milani", Filippo Pollifroni.
"Sulla base delle esperienze vissute in famiglia ogni individuo plasma la sua personalità perciò è possibile affermare che essa è l’unità base dell’evoluzione e dell’esperienza, del successo e del fallimento. Una delle relazioni più importanti all’interno del sistema famiglia è sicuramente quella tra genitori e figli. Grazie alle numerose ricerche e agli studi fatti, i genitori sono sempre più chiamati a rendersi partecipi e a diventare attivi in quel processo chiamato educazione. I bambini sono empatici e attenti all’umore e alle esigenze altrui, specialmente se questi sono mamma e papà. Spesso già da piccoli, cercano di far capire come abbiano bisogno di passare del tempo di qualità. Le mamme e i papà di oggi sono esortati il più possibile a passare del tempo di qualità con i propri figli, sin da quando sono piccoli. Questo fattore è determinato dall’essere totalmente presenti e partecipi nelle attività che si stanno svolgendo con il proprio bambino e con quello che il proprio figlio sta raccontando alla mamma o al papà" - conclude Pollifroni.