Cittadini in protesta e tempi di riapertura ancora incerti
Da maggio, la storica Biblioteca Comunale “De Nava” tiene le sue porte sbarrate. Una chiusura inizialmente presentata come temporanea, necessaria per adeguare l’edificio alle normative antincendio, ma che oggi, a distanza di mesi, continua senza una data ufficiale di riapertura. A segnalarlo al nostro redattore Pasquale Zumbo, è stato un cittadino, stanco di vedere “un servizio pubblico negato senza alcuna spiegazione chiara”.
La “De Nava”, uno dei cuori culturali della città, ospita un patrimonio documentale di grande valore. La Regione Calabria ha finanziato un progetto di digitalizzazione dell’archivio, un intervento essenziale per preservare e rendere accessibile online la documentazione. Ma parallelamente è stato avviato anche un piano di messa in sicurezza dell’edificio, resosi necessario per l’adeguamento alle più recenti prescrizioni antincendio.
Secondo quanto emerso dalle informazioni raccolte, i lavori finanziati prevedono l’installazione di condizionatori, rilevatori di fumo e l’individuazione di vie di fuga idonee. È stata invece accantonata la realizzazione di una seconda scala antincendio, inizialmente ipotizzata, ma poi esclusa dal progetto esecutivo.
Al momento, la pratica è al vaglio dei Vigili del Fuoco, i quali dovrebbero rilasciare il nulla osta necessario per avviare la fase operativa. Una volta ottenuto il via libera, il Comune procederà all’individuazione della figura professionale incaricata di eseguire i lavori, al termine dei quali dovrà essere presentata la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) . Le previsioni parlano di altri quattro o cinque mesi di attesa, con una possibile riapertura fissata per maggio del prossimo anno.
Nel frattempo, le attività delle associazioni culturali che, solitamente trovavano spazio nei locali della biblioteca, sono state temporaneamente trasferite alla Villetta De Nava, garantendo così la continuità della loro programmazione.
Se da un lato gli interventi di sicurezza rappresentano un passaggio imprescindibile, dall’altro resta l’incertezza dei tempi che continua ad alimentare le perplessità dei cittadini. La Biblioteca De Nava non è soltanto un edificio: è un presidio culturale, un luogo identitario e una delle memorie storiche più importanti della città.
La comunità reggina attende ora che le promesse vengano rispettate e che l’iter non subisca ulteriori rallentamenti. Perché la cultura, soprattutto quando passa da spazi pubblici di valore, ha bisogno di porte aperte, non di attese indefinite. E la speranza è che il prossimo maggio possa finalmente segnare non solo la riapertura di una struttura, ma la riconquista di un bene comune troppo a lungo sottratto alla città.