L’Associazione propone la realizzazione di un cavalcavia sul torrente Scaccioti
Il quartiere Pietra della Zita, a Gallico Superiore, vive da tempo una situazione critica che potrebbe trasformarsi in un vero e proprio isolamento urbano. A causarlo è la chiusura al traffico veicolare di una porzione del greto del torrente Scaccioti, tratto fondamentale che collegava il quartiere a via Anita Garibaldi, principale asse di collegamento della zona.
Se da un lato la chiusura risponde a esigenze di sicurezza, dall’altro ha provocato disagi quotidiani sempre più gravi per i residenti, costretti a percorrere itinerari alternativi più lunghi e tortuosi per raggiungere scuole, uffici, servizi sanitari e luoghi di lavoro. La condizione pesa anche sulle attività commerciali, penalizzate dal calo del flusso di passaggio e dalla difficoltà di accesso per clienti e fornitori.
Per sollecitare una soluzione, l’Associazione culturale Tre Quartieri ha inviato una lettera al sindaco Giuseppe Falcomatà. Nella missiva, il presidente dell’Associazione evidenzia come la chiusura del tratto del torrente abbia interrotto la naturale continuità viaria, isolando di fatto il quartiere e creando ricadute significative sul piano sociale, economico e sulla qualità della vita dei residenti. Particolarmente colpite risultano le categorie più fragili, come anziani, persone con disabilità e famiglie con bambini.
La chiusura del greto influisce anche sull’uso del trasporto pubblico: con i mezzi diretti verso la città costretti a percorrere via Don Demetrio Fortugno, i residenti dei tre quartieri – Lampione, Troncovito e Pietra della Zita – sono costretti a usare mezzi propri, riducendo l’efficacia dei servizi pubblici.
L’Associazione propone la realizzazione di un cavalcavia sul torrente Scaccioti, intervento che consentirebbe di ripristinare un collegamento stabile e sicuro tra le due aree, superando l’emergenza attuale e restituendo piena dignità urbana al quartiere. Un’opera che rappresenterebbe non solo una risposta ai disagi della viabilità, ma anche un investimento strategico per la mobilità, il rilancio delle attività economiche locali e il rafforzamento del legame del quartiere con il resto della città.
La comunità di Gallico Superiore attende ora un segnale concreto dall’Amministrazione comunale, sperando che la richiesta non resti inascoltata e che si avvii quanto prima un confronto per individuare soluzioni tecniche e tempi di realizzazione.