CODACONS critica in particolare il silenzio dell’Autorità Garante della Protezione dei Dati Personali
Il CODACONS solleva nuovamente forti perplessità sull’istituzione del servizio di videosorveglianza nella città, definito “opaco e illegittimo” dall’associazione a tutela dei consumatori. Secondo il comunicato diffuso dall’organizzazione, non sono solo le presunte violazioni del procedimento amministrativo a destare preoccupazione, ma anche l’inerzia delle istituzioni competenti, accusate di essersi chiuse a difesa dell’Amministrazione Comunale piuttosto che dell’interesse pubblico.
L’associazione evidenzia come la gestione del sistema “Cerbero” vanifichi gli sforzi del Governo e del Parlamento nell’ultimo decennio per garantire il rispetto di un giusto procedimento amministrativo, nel quale la Pubblica Amministrazione ha gli stessi diritti dei cittadini. “Sorprende che organismi di vigilanza rimangano silenti e inattivi, mentre l’Amministrazione comunale difende l’opacità delle proprie scelte”, si legge nel comunicato.
CODACONS critica in particolare il silenzio dell’Autorità Garante della Protezione dei Dati Personali, che già in passato avrebbe mostrato “smagliature” nella gestione dei procedimenti, e che non avrebbe preso provvedimenti nonostante il reclamo formale dell’associazione. L’associazione chiede la cancellazione immediata di tutti i dati raccolti dal sistema e l’intervento della Prefettura di Reggio Calabria per ordinare la cessazione del servizio e informare l’autorità giudiziaria, come previsto dalle circolari ministeriali.
Oltre alle violazioni sulla privacy, il CODACONS denuncia anche presunti problemi nell’affidamento del servizio in appalto, ritenuto contrario alle norme del Codice dei Contratti Pubblici e ai principi europei di concorrenza. L’associazione sottolinea come il dirigente del Servizio di Polizia Locale abbia reso efficace un’ordinanza prima ancora della sua emanazione, aggravando la situazione.
“È venuto il momento che la questione venga affrontata a livello nazionale – conclude il comunicato – perché questa situazione emergenziale coinvolge tutta Italia e non può essere risolta con i tradizionali strumenti locali, ma richiede un intervento incisivo e decisivo del Governo Nazionale per garantire trasparenza e rispetto delle regole”.