Grande successo per il concerto della Banda della Città Metropolitana di Reggio Calabria al Museo Archeologico Nazionale

Autore Giorgia Rieto | gio, 08 gen 2026 14:30 | Banda-Reggio-Calabria Musica Museo

L’evento è stato anche occasione per ricordare il ruolo storico della Reale Accademia Filarmonica di Gerace

Un viaggio musicale tra i grandi capolavori dell’Ottocento e le tradizioni del Sud Italia ha incantato il pubblico accorso numeroso al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria per il concerto della Banda della Città Metropolitana, organizzato in occasione dell’Epifania 2026. Lunghi applausi e grande partecipazione hanno sancito il successo dell’evento, promosso dalla Città di Reggio Calabria nell’ambito delle festività natalizie e istituito dalla Reale Accademia Filarmonica di Gerace, in una cornice di straordinario valore culturale.

Partner dell’iniziativa l’ASD “I Girasoli della Locride”, realtà appartenente al Team Special Olympics Italia, a testimonianza di un progetto che ha saputo coniugare musica, inclusione e valorizzazione del territorio.

La serata, condotta dalla giornalista Maria Teresa D’Agostino, si è aperta con i saluti istituzionali del presidente della Reale Accademia Filarmonica di Gerace, Giacomo M. Oliva, della presidente dei “Girasoli della Locride”, Irma Circosta, e dell’assessore regionale all’Istruzione Eulalia Micheli, che ha sottolineato come l’evento si inserisca pienamente nella strategia regionale di promozione culturale e identitaria della Calabria. Presenti numerose autorità civili e militari, tra cui Franco Palumbo, presidente regionale ANBIMA, il Maestro Bruno Tirotta, direttore dell’Orchestra Cilea, e Eduardo Lamberti Castronuovo, presidente del Conservatorio di Musica e presidente onorario della Banda.

Sotto la direzione del M° Liliya Byelyera, la Banda ha aperto il concerto con l’esecuzione dell’Inno Nazionale, proponendo poi un repertorio dedicato al grande melodramma italiano con musiche di Verdi, Rossini, Bellini e Puccini: dalla Traviata al Rigoletto, dalla Norma al Barbiere di Siviglia, fino alla Turandot e alla solenne Marcia Trionfale dell’Aida. Particolarmente apprezzati gli interventi solistici di Cosimo Ascioti (tromba), Tommaso Fabiano (flicornino), Antonio Valenti (eufonio), Diego Pellicanò (trombone), Luisa Daniele (flauto) e Andrea Bruzzese (flicornino).

La seconda parte del concerto ha accompagnato il pubblico nel mondo delle danze sinfoniche e del valzer, con brani tratti da Il lago dei cigni di Tchaikovsky, il Valzer brillante dal Gattopardo di Verdi, le celebri composizioni di Johann Strauss, fino alla trascinante Radetzky March. Il gran finale ha visto protagonista il tradizionale Canzoniere siciliano e napoletano e la suggestiva esecuzione dell’Inno delle Due Sicilie di Giovanni Paisiello, in elaborazione di Fulvio Creux, inno ufficiale della Reale Accademia. Momento particolarmente emozionante la partecipazione di una giovane rappresentante dei “Girasoli della Locride”, simbolo concreto di inclusione e condivisione.

Istituita il 1° gennaio 2018, la Banda della Città Metropolitana di Reggio Calabria rappresenta la continuità storica della banda di rappresentanza dell’Accademia geracese, le cui origini risalgono alla prima metà del XIX secolo. Anche l’uniforme, fedele riproduzione di quella stabilita dal decreto reale del 1841, richiama il profondo valore storico e identitario dell’ensemble. Composta da 33 elementi, perlopiù diplomati e docenti di strumento provenienti dall’intera area metropolitana, la Banda si è già esibita in contesti di grande prestigio, tra cui il concerto RAI del 2018 al Tempio di Marasà nel Parco Archeologico di Locri Epizefiri.

L’evento è stato anche occasione per ricordare il ruolo storico della Reale Accademia Filarmonica di Gerace, promotrice del Festival Internazionale Musicarchitettura, unico in Calabria ad essere stato abbinato alla Lotteria Nazionale nel 1994, e insignita nel 2017 della Medaglia d’Oro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.

Una serata di musica, storia e inclusione che ha rafforzato il legame tra cultura e comunità, lasciando nel pubblico un’emozione autentica e confermando il valore artistico e sociale di un evento reso possibile grazie all’impegno degli organizzatori, dal capobanda M° Angelo Boeti, alla responsabile delle uniformi storiche M° Raffaele Puleio, fino al direttore M° Liliya Byelyera.

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