Il gruppo ha inoltre evidenziato alcune criticità che incidono sulla vita dei cittadini
Durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, il gruppo consiliare Primavera Campese, composto da Rocco Messineo, Pino Buda e Giovanni Richichi, ha espresso voto favorevole al Documento Unico di Programmazione (DUP), spiegando le ragioni di una scelta guidata da responsabilità istituzionale e attenzione alla comunità.
Il sì al DUP, sottolinea il gruppo, nasce dalla volontà di tutelare la dignità dei lavoratori coinvolti nel percorso di stabilizzazione. «Si tratta di una questione sociale che deve venire prima delle divisioni politiche – affermano i consiglieri –. Parliamo di persone che da oltre dieci anni garantiscono servizi essenziali alla comunità e che meritano finalmente certezze, tutele e piena dignità contrattuale».
Un risultato reso possibile grazie all’intervento delle istituzioni superiori, in particolare della deputazione reggina, con il contributo dell’on. Francesco Cannizzaro, e della Regione Calabria guidata dal presidente Roberto Occhiuto, che hanno saputo affrontare una vertenza complessa e reperire le risorse necessarie. Questi fondi consentiranno la stabilizzazione dei lavoratori senza incidere sul bilancio comunale per i primi quattro anni, sbloccando una questione rimasta ferma per troppo tempo.
Tuttavia, accanto al voto favorevole, Primavera Campese ribadisce la necessità di un confronto serio e strutturato sulle scelte strategiche del Comune. Il DUP, infatti, non riguarda solo il triennio di riferimento, ma avrà effetti sui bilanci e sull’organizzazione comunale per molti anni. Dal 2030 in poi il costo delle stabilizzazioni ricadrà interamente sull’Ente, con possibili conseguenze su capacità di spesa e decisioni amministrative future.
Nel corso del dibattito consiliare, il gruppo ha inoltre evidenziato alcune criticità che incidono sulla vita dei cittadini: l’aumento della pressione fiscale, con un incremento di circa il 70% della TARI, e la scelta di mantenere le aliquote comunali al massimo, elementi che pongono interrogativi sull’equilibrio tra esigenze di bilancio e sostenibilità per famiglie e attività locali. A questi si aggiungono dubbi sulla decisione di ricorrere a un mutuo per asfaltare le strade, una scelta che rischia di avere effetti a lungo termine e che richiede approfondimenti politici e tecnici più ampi.
Per questi motivi, Primavera Campese chiede sin da ora un dialogo aperto e responsabile sul futuro di Campo Calabro, sulle politiche del personale, sulla sostenibilità dei conti pubblici e sulle decisioni che condizioneranno le prossime generazioni. «Su questi temi continueremo a garantire un contributo serio, costruttivo e coerente, nell’esclusivo interesse della comunità», concludono i consiglieri.