Il primo cittadino del comune reggino ha incontrato la stampa ed ha illustrato la sentenza
Questa mattina, nella Sala Consiliare del Comune di Varapodio, il Sindaco Orlando Fazzolari ha illustrato i contenuti della sentenza che ha accertato definitivamente l’assenza di responsabilità penale nel processo “Cara Accoglienza”, nato dall’inchiesta sulla gestione del centro per i migranti richiedenti protezione internazionale attivato nell’agriturismo Villa Cristina tra settembre 2016 e aprile 2018.
Il Tribunale di Palmi, al termine del rito ordinario, ha pronunciato la formula: “Perché il fatto non sussiste” per tutti gli imputati, facendo cadere tutte le accuse nei loro confronti.
L’incontro con la stampa ha avuto l’obiettivo di chiarire quanto emerso in sede giudiziaria.
“Il fascicolo contava circa 2.000 pagine e raccontava una narrazione dei fatti che, per quanto mi riguarda, non corrispondeva alla realtà. Nel dibattimento si è dimostrato che quanto scritto e detto durante le indagini non rifletteva la mia gestione del centro”, ha affermato il Sindaco Fazzolari.
“Ho sempre operato nel rispetto delle regole, cercando di esercitare il mio ruolo di gestore nel modo migliore, tutelando gli interessi della Prefettura e dei migranti ospitati. Tutto ciò è stato confermato dal Tribunale dopo cinque anni e mezzo di dibattimento. Purtroppo, nella fase delle indagini, gli inquirenti avevano formulato accuse prive di prove e documentazione a supporto che non sono state riscontrate nella fase dibattimentale. Alla fine è emerso chiaramente che la gestione è stata corretta, virtuosa e attenta a tutte le normative. Vi è stata una narrazione che non era rappresentativa della verità”, ha concluso il primo cittadino di Varapodio.
La vicenda si è conclusa con l’assoluzione piena per Fazzolari, che ha visto riconosciuto il rigore e la correttezza del suo operato.