Sette anni senza verità: una messa per ricordare Sissy Trovato Mazza e chiedere giustizia

Autore Giorgia Rieto | mar, 13 gen 2026 15:42 | Sissy-Trovato-Mazza Agente-Penitenziario

Sette anni dopo, il nome di Sissy Trovato Mazza resta legato a una domanda che non trova risposta

Una messa per non dimenticare, ma soprattutto per continuare a chiedere verità. A sette anni dalla morte di Sissy Trovato Mazza, agente della Polizia Penitenziaria, familiari, amici e cittadini si sono riuniti in un momento di raccoglimento e preghiera per ricordare una giovane donna di appena 27 anni, trovata senza vita nel carcere della Giudecca, a Venezia, con un colpo di pistola alla testa.

Fin dall’inizio, sulla vicenda è stata avanzata l’ipotesi di suicidio, una ricostruzione che la famiglia di Sissy non ha mai accettato. Troppi i punti oscuri, troppe le domande rimaste senza risposta. La giovane agente, secondo quanto emerso, avrebbe presentato denunce relative a presunti traffici illeciti all’interno dell’istituto penitenziario. Da allora, la famiglia chiede che venga fatta piena luce su quanto accaduto realmente il 1° novembre 2016.

Da nove anni, i genitori di Sissy continuano a opporsi alle richieste di archiviazione avanzate dalla Procura di Venezia, trovando il sostegno dei legali Girolamo Albanese e Daniele Di Loredana, che non hanno mai smesso di portare avanti la battaglia giudiziaria.

Durante la commemorazione, il padre Salvatore Trovato Mazza ha ribadito con forza il senso di una lotta che non si è mai trasformata in accusa, ma solo in richiesta di giustizia:
«Sono passati sette anni e stiamo ancora cercando la verità. Speriamo che qualcosa si muova. Non abbiamo mai puntato il dito contro nessuno. Mia figlia aveva 27 anni. Nessuno vuole che la verità venga fuori, ma noi non ci fermeremo. I giudici ci danno sempre porte aperte, mentre i pm continuano a chiedere l’archiviazione. Chiediamo solo che sulla vicenda di mia figlia emerga la verità».

Accanto a lui, la sorella Patrizia Trovato Mazza, con parole cariche di dolore ma anche di gratitudine verso chi continua a ricordare Sissi:
«Oggi sono sette anni che è morta, dopo due anni in cui è stata sparata. Come noi, molte persone ancora oggi pensano a Sissi e ci sono vicine».

Un appello alla verità è arrivato anche da Don Cesare Di Leo, che durante la celebrazione ha invitato la magistratura a fare chiarezza su una vicenda che continua a interrogare le coscienze: «È giusto sapere come certi fatti sono realmente andati. La verità è un dovere verso Sissi e verso la sua famiglia».

Sette anni dopo, il nome di Sissy Trovato Mazza resta legato a una domanda che non trova risposta. Una storia che continua a chiedere ascolto, giustizia e verità.

Aggiornamenti e notizie