Furto di quintali di arance a Rosarno, colpita l'azienda dell'imprenditrice Patrizia Rodi Morabito

Autore Giorgia Rieto | gio, 15 gen 2026 11:58 | Rosarno Furto-Arance Redi Imprenditrice

Atto intimidatorio che si aggiunge a una lunga scia di danneggiamenti subiti nel tempo

Un nuovo grave episodio criminale colpisce il mondo agricolo della Piana di Gioia Tauro. Nei giorni scorsi l’azienda di Patrizia Rodi Morabito, imprenditrice agricola di Rosarno, è stata vittima del furto di quintali di arance, l’ennesimo atto intimidatorio che si aggiunge a una lunga scia di danneggiamenti subiti nel tempo, tra cui il taglio e il rogo di ulivi secolari.

Sull’accaduto è intervenuto Giuseppe Falcomatà, consigliere regionale del Partito Democratico, che in una nota stampa ha espresso «solidarietà e piena vicinanza» all’imprenditrice, definendo l’episodio «un gesto grave e inaccettabile» che colpisce non solo una singola azienda, ma l’intera comunità della Piana e dell’area metropolitana di Reggio Calabria.

«Colpire una donna impegnata da anni nel lavoro agricolo e nella vita sociale del territorio – ha sottolineato Falcomatà – significa attaccare l’intera comunità». L’esponente del Pd ha condannato con fermezza «atti vili di violenza e intimidazione» ribadendo la necessità che istituzioni e cittadini si schierino al fianco di chi opera quotidianamente nel rispetto delle regole e della legalità.

Falcomatà ha quindi auspicato che le autorità competenti possano fare piena luce sull’episodio e sulle precedenti intimidazioni subite da Patrizia Rodi Morabito, definita «una persona perbene, una grande lavoratrice, una donna determinata che da anni opera con passione non solo nel settore agricolo, ma anche nel tessuto sociale e civile di Rosarno».


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