Scuola De Gasperi, stop al progetto originario: il Comune prende in carico il cantiere e avvia una nuova progettazione

Autore Giorgia Rieto | gio, 15 gen 2026 12:48 | Scuola Reggio-Calabria De-Gasperi

Il protrarsi delle difficoltà tecniche e l’impossibilità di superare le criticità progettuali hanno progressivamente scoraggiato l’impresa esecutrice

Il Comune di Reggio Calabria ha avviato il procedimento di risoluzione in danno nei confronti dei progettisti dei lavori alla scuola primaria “De Gasperi” di Condera e ha disposto la presa in carico del cantiere, con l’obiettivo di avviare una nuova fase progettuale e garantire il completamento dell’opera.

La decisione è stata assunta dal RUP dell’intervento, l’ingegnere Michele Tigani, a seguito delle gravi criticità emerse durante l’esecuzione dei lavori di adeguamento e miglioramento sismico e di rifunzionalizzazione dell’edificio scolastico. L’intervento rientra nella programmazione comunitaria PR Calabria FESR-FSE 2021-2027+ ed è collegato ai progetti dell’Agenda Urbana del precedente ciclo POR Calabria FESR-FSE 2014-2020.

I lavori, regolarmente avviati all’inizio dello scorso anno con la consegna del cantiere e le prime demolizioni, hanno fatto emergere nel tempo problematiche strutturali e interferenze impiantistiche non individuate in fase progettuale. Tali criticità hanno reso necessaria la redazione di una perizia di variante che, tuttavia, ha evidenziato errori progettuali rilevanti, soprattutto sotto il profilo strutturale, più volte riscontrati dal Comune in sede di verifica.

Le diverse versioni della perizia presentate non hanno mai superato le verifiche dell’Ente e le modifiche proposte avrebbero comportato un aumento dei costi pari a circa il 40 per cento dell’importo contrattuale, mettendo seriamente in discussione l’affidabilità del progetto originario. A ciò si è aggiunta una richiesta di modifica funzionale avanzata dalla dirigenza scolastica, che il Comune aveva accolto con disponibilità, pur in presenza di un progetto già approvato.

Il protrarsi delle difficoltà tecniche e l’impossibilità di superare le criticità progettuali hanno progressivamente scoraggiato l’impresa esecutrice, che ha esercitato la facoltà prevista dalla normativa e ha comunicato la decisione di non proseguire i lavori, in presenza di un incremento superiore al 20 per cento dell’importo contrattuale. La risoluzione del contratto è avvenuta senza richieste di indennità, con il riconoscimento esclusivo dei lavori effettivamente eseguiti.

Di fronte a questa situazione, l’Amministrazione comunale ha deciso di tutelare l’Ente e l’interesse pubblico avviando la risoluzione in danno nei confronti dei progettisti e assumendo direttamente la gestione del cantiere. L’obiettivo è procedere alla ricognizione dello stato dei luoghi, alla chiusura contabile del contratto e all’immediato avvio di una nuova progettazione, propedeutica a una successiva gara.

Una scelta che, come sottolinea il Comune, mira a garantire il completamento certo dell’intervento e la restituzione alla comunità di un plesso scolastico pienamente sicuro, conforme alle normative vigenti e adeguato alle esigenze educative e funzionali della scuola, nel rispetto del diritto allo studio e della sicurezza degli studenti e del personale.

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