Tis, Calabrese replica a Tridico: “Accuse infondate, la Regione lavora con serietà e atti concreti”

Autore Giorgia Rieto | gio, 15 gen 2026 13:07 | Calabrese Tridico Regione-Calabria

Per quanto riguarda le istruttorie Cosfel, l’assessore fornisce un quadro dettagliato: 25 enti hanno ottenuto il via libera

“Una politica fatta da lontano, che non conosce la realtà calabrese né il lavoro serio che le istituzioni regionali stanno portando avanti”. Con queste parole l’assessore regionale al Lavoro Giovanni Calabrese replica alle dichiarazioni dell’europarlamentare Pasquale Tridico sulla gestione dei Tirocinanti di inclusione sociale (Tis), respingendo al mittente le accuse di abbandono dei lavoratori.

Secondo Calabrese, la ricostruzione fornita da Tridico sarebbe distante dai fatti e priva di riscontro con il percorso reale intrapreso dalla Regione. “Nessuno è stato lasciato indietro – afferma l’assessore –. L’ultimo tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali, alla presenza del presidente Roberto Occhiuto e dei dirigenti regionali, ha illustrato in modo chiaro lo stato delle procedure, i passaggi già avviati e quelli imminenti. Un lavoro condiviso e frutto di una vera concertazione, ben lontano dalle semplificazioni propagandistiche”.

Nel corso dell’incontro, la Regione ha fornito dati puntuali: 455 decreti già pubblicati, 295 enti coinvolti e 1.693 assunzioni previste attraverso l’avviamento a selezione ex articolo 16 della legge 56/87. Su richiesta dei sindacati, è stata inoltre decisa un’ulteriore accelerazione dell’iter, con la pubblicazione a breve delle graduatorie provvisorie, seguite da quelle definitive. “Non c’è alcuna discrezionalità politica – chiarisce Calabrese –: i Comuni dovranno attenersi rigorosamente all’ordine di graduatoria e la prova di idoneità non avrà carattere selettivo”.

Per quanto riguarda le istruttorie Cosfel, l’assessore fornisce un quadro dettagliato: 25 enti hanno ottenuto il via libera, uno ha ricevuto esito negativo, nove sono in fase istruttoria, otto non hanno presentato istanza e undici dovranno riproporla. Su queste ultime posizioni, assicura la Regione, è in corso un lavoro per definire tempi certi ed evitare ulteriori sospensioni.

Sul fronte dei lavoratori già fuoriusciti dagli enti utilizzatori – circa 320 persone, a cui se ne aggiungeranno altre 67 – è stato definito un percorso transitorio nell’ambito del Progetto GOL. Le convocazioni dai Centri per l’impiego partiranno da febbraio, per una durata stimata di sei mesi e con un sostegno economico complessivo di circa 4.200 euro, di cui 2.000 già erogati.

Calabrese non risparmia una critica politica più ampia: “Fa sorridere che oggi Tridico invochi il rispetto per i Tis. I tirocini di inclusione sociale sono il frutto delle politiche del centrosinistra degli anni passati: bacini di precariato creati senza una visione strutturale, che hanno alimentato precarietà e false aspettative”. Secondo l’assessore, l’attuale Giunta regionale avrebbe invece avuto “il coraggio politico di affrontare il problema alla radice”, lavorando allo svuotamento dei bacini e a soluzioni definitive.

Negli ultimi due anni, sottolinea Calabrese, il Dipartimento Lavoro ha operato su tutte le principali vertenze storiche del precariato – dalle leggi 31, 40 e 15 agli Lsu-Lpu, fino ai borsisti e stagisti Arpal – con un lavoro “concreto e documentato”, supportato anche da un dossier consultabile attraverso gli atti ufficiali.

“Siamo a un passo dalla risoluzione di una situazione incresciosa, creata negli anni da promesse elettorali e dall’uso distorto dei tirocini – conclude l’assessore –. Lo stiamo facendo con responsabilità, risorse regionali e con il supporto del Governo nazionale. La dignità del lavoro non si difende con gli slogan, ma con fatti e soluzioni strutturali. Ed è quello che questa Regione sta facendo”.

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