Certificato digitale UE per salvaguardare il settore dalla pesca illegale, ulteriore passo per la tutela dei consumatori

Autore Redazione Web | ven, 16 gen 2026 11:34 | Pesca Certificato-Digitale-Ue Settore Consumatori

Paolillo: "La pesca calabrese punta su tracciabilità per garantire qualità, sostenibilità e sicurezza sulle tavole"

"La pesca in Calabria negli ultimi anni si è rivelata un settore molto importante e trainante per l’economia regionale. In Calabria, come in tutto il Sud Italia, il consumo di pesce è superiore alla media nazionale, spinto dalla tradizione e dalla disponibilità di pescato locale. Le principali specie catturate, tra cui pesci pregiati, sono rappresentate dal tonno, pesce spada, ricciole, spigole, orate, dentici, gambero rosso, e specie più comuni come sgombri, alici, sardine".

Così scrive Antonio Paolillo del Coordinamento Forza Italia, Dipartimento tutela dei consumatori.

"Purtroppo, essendo un settore molto redditizio, il più delle volte il consumatore è vittima di frodi o poca trasparenza sulla provenienza del pescato. Normative europee come il Reg. (UE) 1169/2011 e normative nazionali impongono la trasparenza sull'origine e insieme a campagne di sensibilizzazione e iniziative di filiera mirano a migliorare la comunicazione su qualità, sostenibilità e benefici nutrizionali per acquisti più consapevoli - continua Paolillo-. La tutela del consumatore e la sicurezza alimentare nel settore ittico, infatti, si basano su informazione chiare (etichette obbligatorie con specie, origine, metodo di pesca e di produzione), tracciabilità, lotta alle frodi, garanzia di igiene (catena del freddo, abbattimento per crudo) e promozione della sostenibilità e del consumo consapevole. Un’ ulteriore tutela a difesa dei consumatori, come ben evidenzia l’europarlamentare On. Giusi Princi, deriva dall’ avvio del nuovo schema europeo di certificazione digitale per i prodotti della pesca che rappresenta un passaggio fondamentale nella lotta alla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, oltre che nella tutela della biodiversità acquatica".

Per il dottore "La Commissione Europea ha, infatti, introdotto lo scorso 10 gennaio il nuovo sistema CATCH che è un certificato digitale di cattura, obbligatorio per tutti i prodotti ittici importati nell’UE, sostituisce in definitiva il precedente sistema cartaceo, rendendo i controlli più efficienti, trasparenti e armonizzati tra gli Stati UE, favorendo, in questo modo, uno scambio di informazioni più rapido e sicuro tra operatori e autorità di controllo, rafforzando la capacità di verificare la legalità delle catture e la conformità agli standard europei".

"Bene annuncia e auspica l’On. Giusi Princi che evidenzia un passo particolarmente significativo per quelle realtà a forte economia derivante dalla pesca come la costa viola, dove la pesca rappresenta, appunto, un patrimonio economico e culturale da proteggere. La nuova tracciabilità digitale contribuisce a contrastare le importazioni irregolari, tutelando i pescatori locali e la loro attività. Il nuovo sistema assicura inoltre condizioni di concorrenza eque per tutti i pescatori europei, garantendo più trasparenza e sicurezza sulle nostre tavole" - conclude Paolillo.



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