L'incontro in Prefettura rappresenta un momento di confronto e prevenzione, volto a garantire che la movida reggina resti sicura e sotto controllo
Dopo la tragedia avvenuta a Crans Montana, che ha scosso l'Europa, anche a Reggio Calabria si è tenuta una riunione in Prefettura per discutere della sicurezza nei locali della movida cittadina. L'incontro ha visto la partecipazione delle associazioni di categoria, delle istituzioni locali e dei rappresentanti delle forze dell'ordine.
Alessandro Laganà, direttore della CNA Reggio Calabria, ha commentato: "Abbiamo fatto una riunione per discutere rispetto a quello che è successo in Svizzera. Il clima è tranquillo e voglio essere rassicurante: siamo stati convocati soprattutto per sensibilizzare maggiormente i locali e le sale da ballo. A Reggio non esistono discoteche vere e proprie, ma locali che, durante l'inverno, ospitano eventi con dj anche di un certo rilievo. È fondamentale che venga tutelata la sicurezza in queste occasioni. Il Prefetto ci ha anche chiesto di organizzare momenti di aggregazione nelle scuole, per spiegare ai giovani come comportarsi in situazioni di panico.”
Anche Claudio Aloisio, presidente di Confesercenti Reggio Calabria, ha aggiunto: "A Reggio Calabria questo problema è fortunatamente relativo. Le situazioni sono generalmente controllabili, anche se, come sappiamo, in contesti particolari come Capodanno può esserci qualche forma di lassismo rispetto alla sicurezza. Sono certo che, alla luce di quanto successo, gli imprenditori presteranno ancora maggiore attenzione a ogni situazione."
L'incontro in Prefettura rappresenta un momento di confronto e prevenzione, volto a garantire che la movida reggina resti sicura e sotto controllo, senza generare allarmismi, ma con un'attenzione concreta alla tutela di chi frequenta locali ed eventi.