Secondo il sindacato, gli attacchi, concentrati principalmente nei piccoli centri, mostrano segnali di organizzazione
Cresce in Calabria il numero di assalti agli sportelli bancomat, soprattutto nelle aree interne, e la Prima Cisl Calabria esprime forte preoccupazione per il fenomeno, chiedendo interventi immediati a tutela della sicurezza dei lavoratori bancari e delle comunità locali.
Secondo il sindacato, gli attacchi, concentrati principalmente nei piccoli centri, mostrano segnali di organizzazione e potrebbero presto interessare anche le realtà urbane più grandi. “Non si può escludere che, in una fase successiva, vengano presi di mira direttamente gli istituti bancari, con conseguenze ancora più gravi per il personale e per i cittadini” , sottolinea la Prima Cisl.
Per contrastare questa escalation, il sindacato sollecita le autorità competenti a rafforzare i controlli sul territorio e invita le direzioni degli istituti bancari a potenziare la vigilanza sugli sportelli, garantendo maggior sicurezza a dipendenti e clientela.
Un ulteriore problema riguarda le aree interne già colpite dalla desertificazione bancaria: “È fondamentale evitare che i comuni più isolati vengano privati anche dell'ultimo presidio finanziario rimasto: gli sportelli Atm. La loro tutela è essenziale per garantire servizi minimi, continuità operativa e coesione sociale” , afferma il sindacato.
Innanzitutto la Cisl Calabria continuerà a monitorare la situazione, ribadendo il proprio impegno a difesa della sicurezza dei lavoratori e della qualità dei servizi bancari sul territorio regionale.