"In riferimento alle notizie recentemente diffuse a mezzo stampa e social network circa presunte criticità legate al funzionamento dell’impianto di riscaldamento nel plesso scolastico Don Bosco dell’Istituto Comprensivo “Cassiodoro–Don Bosco”, si ritiene necessario fornire chiarimenti puntuali al fine di garantire una corretta e documentata informazione - afferma la Dirigente Scolastica Eva Nicoló -. Nella mattinata in questione un gruppo di genitori, privo di appuntamento formale, è stato ricevuto immediatamente dalla Dirigente Scolastica. All’incontro ha preso parte anche il Presidente del Consiglio d’Istituto, a conferma della piena trasparenza del confronto e della volontà della scuola di dialogare con le famiglie".
Durante l’incontro sono state illustrate tutte le azioni istituzionali già avviate, tra cui:
Si evidenzia che pertanto la Dirigenza non è rimasta inattiva, ma ha operato con tempestività e nel pieno rispetto delle procedure previste dalla legge.
"Si smentisce la diffusione del dato secondo cui le aule avrebbero registrato temperature di “13 gradi” - postilla la dirigente scolastica nella sua nota -. I rilievi effettuati non confermano tale valore, che risulta non corrispondente alla realtà e idoneo a generare ingiustificata allarmistica".
Per dissipare equivoci sulle responsabilità, si richiamano le normative vigenti:
Pertanto è giuridicamente errato oltre che moralmente deplorevoleattribuire al Dirigente Scolastico responsabilità di natura tecnica, economica o manutentiva.
"L’Istituto Comprensivo “Cassiodoro–Don Bosco” gode da anni di una riconosciuta reputazione professionale, fondata sulla qualità dell'offerta formativa, sul rispetto delle regole e sulla corretta gestione amministrativa. Anche in questa circostanza sono stati posti in essere tutti gli adempimenti di competenza per la soluzione del problema - continua la Nicoló -. Si richiama infine l’attenzione al peso delle dichiarazioni rese in pubblico:d diffondere notizie false, non verificate o lesive può configurare condotte diffamatorie ai sensi degli artt. 595 e 661 del Codice Penale, con possibilità di azione legale per tutela del nome e dell’immagine dell’Istituzione scolastica e delle persone coinvolte. La Dirigenza invita pertanto tutti gli attori, genitori inclusi, a contrastare la diffusione di informazioni superficiali o non verificate, ricordando che le parole hanno un peso e generano responsabilità".
In conclusione la dirigente scolastica ribadisce che" l'Istituto rinnova la piena collaborazione con le famiglie e confida in un intervento tempestivo e risolutivo da parte degli enti competenti. Al riguardo si ritiene doveroso evidenziare che, trattandosi di manutenzione di competenza esclusiva dell’Ente Locale proprietario, è necessario che il Comune adempia con puntualità, responsabilità e chiarezza di programmazione, evitando ogni ulteriore dilazione che si ripercuote direttamente sul regolare svolgimento delle attività didattiche e sul benessere degli studenti".
"La scuola non può farsi carico di interventi che non le spettano per legge, né può accettare che questioni manutentive di natura ordinaria si trasformino in emergenze che impattano sul diritto allo studio - aggiunge la Nicoló -. Si auspica pertanto che il Comune assuma con serietà la gestione degli edifici scolastici, garantendo interventi adeguati, rapidi e strutturali, nel rispetto delle norme e della dignità delle comunità scolastiche coinvolte. Resta fermo che l’obiettivo condiviso deve essere la tutela degli alunni e la continuità educativa, nel quadro del reciproco rispetto dei ruoli istituzionali".