Alta velocità Salerno-Reggio Calabria, confronto a Palazzo Alvaro sul futuro dello sviluppo

Autore Martina Licastro | sab, 17 gen 2026 17:16 | Reggiocalabria Touringclub Carmeloversace Altavelocita

Touring Club Italiano riunisce istituzioni, imprese e mondo accademico

Si è svolto stamattina a Palazzo Alvaro l’incontro promosso dal Touring Club Italiano sul tema “Alta velocità, Salerno-Reggio Calabria: quale futuro”. All’incontro, moderato dal giornalista Piero Gaeta, al sindaco metropolitano FF Carmelo Versace hanno preso parte il docente Francesco Russo, il Presidente della Camera di Commercio Antonino Tramontana e il Presidente di Confcommercio Lorenzo Labate.

Per Reggio Tv, Cesare Minniti ha intervistato il sindaco metropolitano FF Carmelo Versace, che ha sottolineato:

“Quando si parla di grandi infrastrutture ovviamente significa parlare di sviluppo, significa fare riferimento a piani che rilanciano, come spesso ci siamo detti, il nostro territorio a 360 gradi. Un ringraziamento particolare va fatto al Touring Club, che ha organizzato l'evento. Analizzando l'impatto dell'alta velocità in maniera costruttiva, portando concretamente anche professori, docenti, ingegneri, coloro che questa materia non soltanto la conoscono ma hanno contribuito allo sviluppo della nostra terra. Questa grande opera, se inserita in un contesto come quello del Ponte sullo Stretto, può significare tanto”.

A illustrare l’impatto del progetto è stato il Prof. Francesco Russo dell’Università Mediterranea e di Catania, che ha evidenziato:

“L’alta velocità ha un impatto non solo logistico ma anche economico, essendo collegata ad altre infrastrutture come il Ponte sullo Stretto. Dove è stata realizzata ha portato a un incremento percentuale del PIL dell’1%. Se consideriamo che la Calabria e la provincia di Reggio hanno mediamente un incremento dello 0,7%, fare un’alta velocità vera significa più che raddoppiare il PIL della Calabria e della città. Quindi significa cambiare la storia di questa regione, avvicinarla alle grandi regioni del Nord, promuovere lo sviluppo economico, che è alla base di qualunque altra riflessione. Purtroppo siamo molto fermi da una parte, e dall’altra l’alta velocità, anziché arrivare in Calabria, va verso la Basilicata e la Puglia. Questo è il punto centrale delle riflessioni. Sul piano finanziario le risorse ci sono, il problema è come si spendono. La linea attuale, se sistemata, consentirebbe di arrivare a Reggio in meno di sei ore. L’alta velocità però è un’opera di interesse pubblico che va oltre la Calabria e l’Italia e deve diventare europea. In questo senso il Corridoio Scan-med è cruciale, perché deve permettere di arrivare nel cuore economico dell’Europa. Occorre un’alta velocità che cambi la storia di questa città”.

Un importante evento che ha illustrato l’impatto dell’alta velocità e come questa infrastruttura possa trasformare la Calabria a livello strategico.

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