Gli atleti costretti ad allenarsi per strada
La vicenda dell’Atletica Brothers, rimasta senza campo da baseball dove allenarsi, è presto diventata un caso che ha scosso l’opinione pubblica, dal momento che gli atleti non hanno spazi adeguati per praticare sport.
A seguire la vicenda per ReggioTv, Cesare Minniti che ha intervistato Lucia Tramontana, Presidente dell’Associazione, che ha sottolineato:
“Inizialmente siamo stati spostati al campo da baseball, perché il campo Coni è in ristrutturazione. Ci era stata data la possibilità di allenarci lì solo parzialmente, perché per quanto riguardava il settore lanci e il settore salti il campo da baseball non era adatto. Ci avevano promesso in tempi brevi una sede a Gallina, che non è stata mai completata. Al momento il campo da baseball è chiuso. Allo stato attuale ci alleniamo per strada, perché non abbiamo dove portare i nostri atleti. C’è chi si allena al Cedir. Noi ci alleniamo sulla strada interna del Viale Calabria, con il pericolo delle macchine che ci vengono incontro. La cosa più triste di questa vicenda è che la federazione che sia a livello regionale che a livello provinciale, ha lasciato da sole le associazioni tesserate”
A rincarare la dose è stato il vicepresidente dell’Atletica Campus, Pasquale Latella, che ha evidenziato:
“Noi abbiamo voluto sollecitare la problematica facendo allenare questi ragazzi in Piazza per far comprendere alla comunità che siamo in una fase di disagio. Noi siamo al culmine, perché non ne possiamo più della situazione. Troppe promesse vane e nulla di concreto finora. Avevamo il campo di baseball come punto di riferimento, che non è però la soluzione più adatta per noi che pratichiamo tante specialità. Ad ogni modo il campo da baseball stato dismesso per questioni di sicurezza e non abbiamo dove allenarci. La protesta, si sposterà sicuramente nelle prossime settimane su altre strade e piazze”.
Una mobilitazione che sottolinea come l’Atletica Brothers necessiti al più presto di un campo per allenarsi, per garantire continuità agli atleti e un luogo di aggregazione fondamentale, affinché il diritto allo sport non venga negato.