La
FIMMG di Reggio Calabria interviene con fermezza in merito al persistente e ingiustificabile
rifiuto, da parte di alcuni
medici ospedalieri e
specialisti ASP, di rilasciare le ricette necessarie ai
pazienti al termine delle
visite o delle prestazioni erogate.
"Ribadiamo con
chiarezza che tale prassi non è solo scorretta sul piano professionale, ma profondamente ingiusta nei confronti dei cittadini, molti dei quali affetti da patologie gravi o croniche. È inaccettabile che i pazienti siano costretti a fare due volte la fila — prima negli ambulatori specialistici e poi dal proprio medico di medicina generale — per ottenere prescrizioni che competono a chi ha effettuato la visita e assunto la decisione clinica - si legge nella nota stampa -. Come
medici di famiglia, sottolineiamo che non esistono medici che “non si assumono le
responsabilità” di ciò che prescrivono: la responsabilità professionale comprende, a pieno titolo, anche la redazione delle ricette conseguenti agli atti clinici compiuti. Rifiutarsi di farlo significa scaricare indebitamente un carico burocratico e medico-legale sui colleghi della
medicina generale e, soprattutto, sui pazienti. Ricordiamo inoltre che il rifiuto immotivato di rilasciare ricette può configurare il reato di omissione di atti d’ufficio, con le conseguenze giuridiche che ne derivano. Non si tratta di una minaccia, ma di un richiamo al rispetto delle norme e dei doveri professionali che regolano il
Servizio Sanitario Pubblico".
I medici di medicina generale di Reggio Calabria sentono il dovere — oltre che il
diritto — di informare la
collettività su questa situazione e sui diritti dei
cittadini, affinché nessun paziente venga lasciato solo o penalizzato da prassi sbagliate e
disfunzioni organizzative.
"La FIMMG di Reggio Calabria continuerà a battersi per una
sanità più giusta, efficiente e rispettosa sia dei professionisti che dei pazienti" - conclude la nota.