Bova Marina, maltempo alla Radina Azzurra: devastazione dopo la tempesta, ruspe già al lavoro

Autore Grazia Candido | mer, 21 gen 2026 13:23 | Ruspe Danni Bova Marina

Danni ingenti alla spiaggia e alle aree circostanti, mentre scatta l’allarme tra i proprietari delle case estive


La violenta ondata di maltempo che si è abbattuta ieri sulla Radina Azzurra a Bova Marina ha lasciato dietro di sé uno scenario di devastazione. Vento impetuoso, piogge intense e mare in burrasca hanno colpito duramente la zona costiera, provocando gravi danni al litorale e alle aree circostanti. La spiaggia risulta in più punti completamente erosa, con detriti sparsi ovunque, alberi sradicati e strutture divelte trascinate dalla forza delle onde.

A testimoniare l’entità dei danni sono anche le immagini del video che pubblichiamo, girate nelle ore immediatamente successive alla tempesta, che mostrano chiaramente l’attuale situazione alla Rada Azzurra: il profilo della costa stravolto, cumuli di sabbia e materiali ammassati dal mare e le prime ruspe già entrate in azione.

Già dalle prime ore di questa mattina, infatti, i mezzi meccanici sono al lavoro per avviare gli interventi di messa in sicurezza e di ripristino delle aree più colpite. Le operazioni, coordinate dagli enti competenti, mirano a liberare gli accessi e contenere ulteriori rischi legati all’instabilità del terreno, mentre i tecnici stanno valutando l’entità complessiva dei danni.

Intanto cresce la preoccupazione tra i numerosi proprietari delle case estive presenti nella zona. Molti temono che le abitazioni, soprattutto quelle più vicine alla costa, possano aver subito danni strutturali o essere ora maggiormente esposte all’erosione e a future mareggiate. 

La Radina Azzurra, da sempre apprezzata per la sua bellezza naturale e la tranquillità, si ritrova oggi a fare i conti con una ferita profonda. Residenti e villeggianti auspicano interventi rapidi ed efficaci, ma anche una maggiore attenzione alla tutela di un territorio sempre più fragile di fronte a eventi meteorologici estremi che sembrano ormai diventare una preoccupante normalità.


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