Il Santo Stefano potrà contare sul fattore campo e su un organico esperto
Riparte da Macerata il cammino della Reggio BiC nel campionato di Serie A FIPIC. Sabato pomeriggio, con palla a due alle ore 15, la formazione biancoamaranto sarà impegnata in trasferta contro il Santo Stefano, storica realtà del basket in carrozzina italiano, nel match che apre ufficialmente il girone di ritorno della massima serie.
Ancora una volta lontano dalle mura amiche, il team reggino si prepara ad affrontare una sfida complessa, non solo dal punto di vista tecnico ma anche sotto il profilo logistico ed emotivo. Il confronto con Santo Stefano rappresenta infatti un banco di prova significativo per valutare il percorso di crescita della squadra, in una stagione che la società ha dichiaratamente impostato come di transizione: salvezza come obiettivo prioritario, ma con lo sguardo rivolto alla costruzione di basi solide per il futuro.
La Reggio BiC arriva a questo appuntamento consapevole delle proprie difficoltà, ma determinata a proseguire un progetto tecnico che punta sulla valorizzazione dei giovani, sulla formazione di nuovi atleti e sul miglioramento di quelli già presenti in roster. Un percorso che richiede tempo, pazienza e sacrificio, intrapreso con convinzione dalla dirigenza e dallo staff tecnico, senza scorciatoie.
La gara d’andata aveva già evidenziato il divario di esperienza e profondità tra le due formazioni. In quell’occasione la Reggio BiC dovette fare a meno del capitano Sripirom, assente per impegni con la nazionale, un’assenza pesante che condizionò inevitabilmente assetto e rotazioni contro un avversario abituato a palcoscenici di alto livello.
Il match di sabato arriva inoltre al termine di una settimana particolarmente complicata per coach Antonio Cugliandro e i suoi ragazzi. L’allerta meteo che ha colpito duramente Calabria e Sicilia nei giorni scorsi ha infatti limitato l’attività sportiva, consentendo alla squadra di svolgere soltanto due allenamenti prima della partenza per le Marche. Un fattore che ha inciso sulla preparazione tattica e fisica della sfida.
Nonostante tutto, l’ambiente reggino resta compatto e determinato. La trasferta di Macerata viene vissuta come un’ulteriore occasione di crescita, un’opportunità per mettere in pratica il lavoro svolto in palestra e misurarsi con una delle squadre più strutturate del campionato. Ogni possesso, ogni scelta difensiva e offensiva rappresenta un tassello di un percorso che va oltre il singolo risultato.
Coach Cugliandro continua a trasmettere ai suoi atleti l’importanza di mantenere alta la concentrazione e lo spirito di sacrificio anche nelle difficoltà. La Serie A FIPIC non concede pause e ogni partita è fondamentale nella corsa verso la salvezza, obiettivo dichiarato sin dall’inizio della stagione.
Il Santo Stefano potrà contare sul fattore campo e su un organico esperto, costruito per competere ai vertici. Per la Reggio BiC servirà una prova di grande carattere, fatta di intensità, attenzione ai dettagli e spirito di squadra, qualità che in più occasioni hanno permesso ai biancoamaranto di restare in partita anche contro avversari più attrezzati.
L’appuntamento è fissato per sabato alle ore 15 a Macerata. Un match che segna l’inizio del girone di ritorno e che rappresenta, per la Reggio BiC, un altro passo di un cammino difficile ma necessario, fatto di lavoro, resilienza e visione a lungo termine. In campo non ci sarà soltanto una partita di campionato, ma l’ennesima tappa di un progetto che guarda al futuro senza dimenticare l’urgenza del presente.