Grande
fermento in città per l’allestimento dei nuovi ambienti di apprendimento della scuola dell’infanzia dell’
Istituto comprensivo Gatti-Manzoni-Augruso, in località Bella a
Lamezia Terme.
Con numerosi post e foto pubblicati sui social cittadini e politici manifestano il proprio entusiasmo per la nuova
scuola dell’infanzia di
località Bella, realizzata dal comune di Lamezia su un progetto del 2019 e arredato con le attrezzature acquistate dalla dirigente scolastica Antonella Mongiardo con risorse PON per un valore di 75mila euro.
Nei giorni scorsi, lo staff di
dirigenza, coadiuvato dai
collaboratori scolastici e da tecnici volontari che hanno offerto la propria disponibilità, ha effettuato il trasloco nel nuovo edificio, dove sono stati allestiti gli
ambienti innovativi di apprendimento progettati da
Antonella Mongiardo.
“Il progetto – dice la preside - si basa su una precisa idea pedagogica: l’ambiente di apprendimento. L’ambiente di apprendimento è la nuova frontiera della didattica, verso cui tutte le scuole, ormai, si stanno orientando per poter stare al passo con i nuovi modelli di apprendimento previsti dalla
pedagogia. Ogni aula sarà costituita da un open space articolata in tre spazi modulari: l’area osservazione e creazione; l’
area condivisione e l’area sperimentazione. Nella prima, il bambino potrà imparare a manipolare materiali, individualmente ma con la guida dell’insegnante, creando un prodotto servendosi delle proprie abilità. L’area destinata alla condivisione sarà caratterizzata da sedute morbide, da un
tappeto componibile e da tribunette trasformabili in diverse configurazioni, dotate anche di
nicchie porta oggetti: gli alunni potranno interagire, così, in un ambiente di apprendimento vivace e informale. L’insegnante in questo processo di acquisizione linguistica ha un ruolo fondamentale, è colui che, attraverso una relazione educativa, permette di promuovere e motivare la comunicazione. Le attività potranno essere differenziate per le quattro fasce d’età.
L’obiettivo è di favorire lo sviluppo del
linguaggio del bambino e in un secondo momento stimolare i prerequisiti della letto-scrittura in un ambiente a lui famigliare in modalità ludica. L’area destinata alla sperimentazione sarà un mini-laboratorio attrezzato per lo svolgimento di attività di ricerca, progettazione,
collaborazione tra pari. Perciò, sarà dotata di banchi modulari componibili in svariati modi, in funzione delle attività previste. I bambini, per poter utilizzare tutti i laboratori, ruoteranno nelle tre sezioni, secondo una programmazione temporale. Potranno sperimentare, così, adeguatamente all’età, il modello delle
Aule-laboratorio, una delle rivoluzioni copernicane apportate da
Avanguardie educative.
“Con la piena condivisione di tutti i docenti e del Consiglio di istituto - dice la preside - abbiamo introdotto la laboratorialità anche nell’infanzia perché il
laboratorio è una situazione di apprendimento in cui si integrano efficacemente le conoscenze e le abilità, gli aspetti cognitivi e quelli sociali, emotivi, affettivi, la progettualità e l’operatività”.