Il sottosegretario al Sud in visita alla Protezione civile regionale: ringraziamenti a istituzioni e volontari
“Penso che in Calabria sia stato fatto un lavoro assolutamente straordinario".
Lo ha detto il sottosegretario con delega al Sud,
Luigi Sbarra, che stamani ha visitato la sala operativa della Protezione civile
della Regione Calabria a Catanzaro dove ha incontrato il vicepresidente della
giunta regionale Filippo Mancuso e il responsabile del dipartimento Protezione
civile regionale Domenico Costarella dopo l'ondata di maltempo che ha colpito
la regione.
Sbarra ha voluto "rinnovare la gratitudine del governo
alla Regione, alla Protezione civile, ai prefetti, ai sindaci, alle forze
dell'ordine, ai Vigili del fuoco e al volontariato, che hanno dato prova di
grande maturità istituzionale e civile.
Una sinergia istituzionale di assoluto valore e che ha
consentito di evitare la perdita di vite umane contenendo, soprattutto in
alcune aree, i danni. Adesso bisogna ragionare sulle ricostruzioni".
Al riguardo Sbarra ha ricordato che "lunedì il
Consiglio dei ministri delibererà lo stato di emergenza nazionale, facendo
seguito alle richieste avanzate dalle Regioni. Saranno stanziate prime risorse
per fronteggiare la situazione di emergenza, mettere in sicurezza i luoghi e
operare i primi ristori a cui seguirà, quando avremo un piano più dettagliato e
complessivo dei danni, lo stanziamento di ulteriori risorse e finanziamenti.
Agevola moltissimo la legge 40 approvata da questo Governo
nel 2025 che nelle fasi post calamità consente procedure burocratiche e
amministrative veloci, semplificate così come aiuta la messa in campo di
stanziamenti finalizzati ad aiutare la ripresa economica e sociale delle realtà
colpite".
Sbarra ha anche evidenziato come il governo, in questi anni,
abbia fornito "segnali evidenti della volontà di investire sul dissesto
idrogeologico e sul rischio sismico impegnando risorse e progettualità
collegate al piano nazionale di ripresa e resilienza, ai fondi di coesione e ad
altre risorse nazionali.
Adesso è necessario lavorare più in profondità anche su un
piano per mitigare i rischi dell'erosione costiera. Molto dipende dalle
progettualità che enti locali e Regioni metteranno in campo. Il governo non si
sottrarrà alle proprie responsabilità e starà vicino a queste comunità".