La prima stima dei danni ammonta a circa 300 milioni di euro
Il Consiglio dei ministri delibererà lunedì lo stato di emergenza nazionale per la Calabria a seguito delle richieste avanzate dalla Regione. Una decisione in attesa dopo i gravi danni provocati dal ciclone Harry, che nei giorni scorsi ha colpito duramente ampie aree del territorio regionale. La prima stima dei danni ammonta a circa 300 milioni di euro.
Ad annunciarlo è stato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delegato al Sud, Luigi Sbarra, al termine della visita presso la Sala operativa della Protezione civile regionale a Catanzaro. Nel corso dell'incontro con il dirigente generale del Dipartimento regionale della Protezione civile Domenico Costarella, con il vicepresidente della Giunta regionale Filippo Mancuso e con gli operatori impegnati sul campo, è stato fatto il punto sulla situazione e sulle conseguenze dell'ondata di maltempo.
Il ciclone Harry ha causato ingenti danni in diverse zone della Calabria, con violente mareggiate, forti venti e precipitazioni eccezionali che hanno messo a dura prova infrastrutture, centri abitati e attività economiche.
Il Governo, ha sottolineato Sbarra, ha seguito fin dalle prime ore l'evoluzione dell'emergenza non solo in Calabria, ma anche in Sicilia e Sardegna, mantenendo alta l'attenzione sull'intero scenario. La sinergia tra le istituzioni è stata determinante per evitare perdite di vite umane e per contenere i danni in numerose aree colpite.
Il sottosegretario ha espresso la gratitudine dell'Esecutivo alla Regione Calabria, alla Protezione civile, ai prefetti, ai sindaci, alle forze dell'ordine, ai Vigili del fuoco e al volontariato, sottolineando il lavoro straordinario svolto sul campo e la grande capacità dimostrata nella gestione dell'emergenza. Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai cittadini calabresi, che hanno dato prova di senso civico e responsabilità, rispettando le indicazioni di allerta e intervenendo tempestivamente per aiutare le proprie comunità.
Con la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale sarà collegato un primo stanziamento di risorse destinato a fronteggiare la fase più critica, mettere in sicurezza i territori colpiti e attivare i primi ristori. Ulteriori finanziamenti seguiranno una volta definita un quadro complessivo e dettagliato dei danni.
Sbarra ha infine ribadito che, grazie alla legge 40 del 2025, il Governo potrà operare con procedure più rapide e semplificate, garantendo interventi tempestivi ed efficaci. Un messaggio chiaro rivolto alle comunità colpite, che non saranno lasciate sole nel percorso di ricostruzione e ripartenza.