Il ministro richiama alla ricostruzione consapevole e alla difesa del territorio
Dopo i gravi danni provocati dal ciclone Harry, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha visitato Siderno per verificare da vicino le aree colpite e le criticità del territorio.
“Credo che il governo interverrà già domani, accogliendo la nostra richiesta sullo stato di emergenza, con un primo stanziamento. Nei prossimi giorni si aggiungeranno ulteriori risorse. L’obiettivo è utilizzare queste risorse rapidamente, senza compromettere la stagione estiva”, ha dichiarato Occhiuto.
“Sono molto preoccupato per lo spostamento della linea d’onda. Bisogna investire in opere di difesa delle coste e di prevenzione, perché mareggiate meno violente potrebbero provocare ulteriori danni in futuro. Ho già chiesto al governo, in una call con la presidente Giorgia Meloni, risorse dedicate a questo scopo”, ha proseguito il presidente.
“I danni alla spiaggia non sono un dettaglio secondario. Sarà necessario intervenire con barriere soffolte e operazioni di ripascimento, altrimenti rischiamo di perdere definitivamente il litorale”, ha affermato il sindaco di Siderno, Maria Teresa Fragomeni.
“I danni sono ingenti, non solo strutturali, ma anche per le attività stagionali. Molti operatori turistici hanno investito una vita nelle proprie imprese e oggi si trovano in difficoltà. Ci siamo già attivati per garantire ristori e indennizzi, così da consentire la riapertura delle attività già dalla prossima stagione estiva”, ha sottolineato l’assessore regionale al Turismo, Giovanni Calabrese.
Successivamente, Occhiuto si è recato a Melito di Porto Salvo, nella sede della Protezione Civile, insieme al ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci. Dove si è svolta una riunione tecnica per analizzare la situazione, pianificare gli interventi urgenti e coordinare le azioni di emergenza.
Sono poi proseguiti i sopralluoghi nelle aree maggiormente colpite come Marina di San Lorenzo e Bova Marina. Sul campo il presidente e il ministro hanno incontrato tecnici, amministratori locali e operatori impegnati nelle attività di soccorso e ripristino, raccogliendo informazioni dirette per garantire risposte rapide ed efficaci alle comunità colpite.
Nel suo intervento, il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di affrontare con consapevolezza fenomeni che non possono più essere considerati eccezionali.
“Oggi sappiamo che il ciclone può arrivare anche a casa nostra. Nessuno può più dire che sia capitato una sola volta, non è vero. Era già successo nel 2006, vent’anni fa, anche in queste aree. Il ciclone è una delle criticità con cui dovremo fare i conti e dobbiamo attrezzarci”, ha affermato.
“I sindaci stanno già svolgendo questo lavoro e il governo nazionale interverrà, insieme alla Regione. Ma occorre ricostruire presto e soprattutto ricostruire bene, per evitare di ritrovarci allo stesso punto alla prossima mareggiata. In alcune aree la violenza delle onde ha sconvolto la morfologia dei luoghi. Non escludo che si renda necessaria una revisione della pianificazione urbanistica e delle infrastrutture principali. Una pianificazione che deve dialogare con la Protezione civile, cosa che finora non è mai avvenuta”, ha proseguito il Ministro.
“È fondamentale capire dove esiste il rischio, individuare le aree più vulnerabili e intervenire in modo mirato. La prevenzione deve diventare la nostra bussola. Non basta lamentarsi di ciò che fa o non fa il Comune, la Regione o il Governo nazionale: serve una presa di coscienza collettiva. Se vogliamo restare su un territorio esposto a tanti rischi, dobbiamo imparare a conviverci. E la prevenzione deve essere l’obiettivo prioritario”, ha concluso Musumeci.
Una risposta concreta da parte del Governo, testimoniata dalla presenza del ministro Nello Musumeci sul territorio per verificare l’entità dei danni provocati dal maltempo.