L’iniziativa è consultabile sul sito ufficiale della Commissione Europea nella sezione dedicata alla partecipazione pubblica
L’europarlamentare Giusi Princi esprime pieno sostegno al nuovo percorso avviato dalla Commissione Europea per rafforzare il ruolo delle donne nei settori della ricerca, dell’innovazione e delle start up. Nei giorni scorsi, infatti, la Commissione ha lanciato un appello a contributi finalizzato all’elaborazione del primo Piano d’Azione europeo dedicato alla valorizzazione della presenza femminile in ambito scientifico e tecnologico.
Secondo l’eurodeputata, rafforzare la partecipazione delle donne in questi settori rappresenta una priorità strategica per il futuro dell’Unione Europea. Non si tratta soltanto di una questione di equità sociale, ma di un fattore decisivo per aumentare la capacità innovativa e la competitività del sistema europeo a livello globale. L’obiettivo dichiarato è rendere l’Europa una destinazione di eccellenza per ricercatrici, imprenditrici e professioniste altamente qualificate entro il 2030.
Il Piano d’Azione mira a migliorare le condizioni di lavoro, sostenere lo sviluppo delle carriere e promuovere ambienti professionali più inclusivi e diversificati. L’iniziativa rientra nella più ampia campagna Choose Europe, pensata per creare un ecosistema di ricerca aperto, equo e di qualità, capace di attrarre e trattenere talenti.
L’appello della Commissione Europea resterà aperto fino al 23 febbraio 2026 e invita cittadini, imprese, istituzioni accademiche, decisori politici e organizzazioni della società civile a presentare proposte e idee innovative per rafforzare la partecipazione femminile nei settori STEAM e nell’innovazione.
Per Giusi Princi, la piena valorizzazione delle competenze delle donne non rappresenta soltanto un principio di giustizia, ma un elemento essenziale per accrescere la capacità di crescita e sviluppo dell’Europa, rendendo il continente più competitivo sul piano globale.
La consultazione è rivolta a un ampio numero di soggetti, tra cui autorità nazionali e locali, agenzie dell’Unione Europea, organizzazioni internazionali, istituti di istruzione e ricerca, esperti di parità di genere e STEAM, datori di lavoro e start up, associazioni industriali, investitori, fondi di capitale, sindacati e donne che ricoprono ruoli dirigenziali nel campo della ricerca e dell’innovazione.
L’iniziativa è consultabile sul sito ufficiale della Commissione Europea nella sezione dedicata alla partecipazione pubblica.