Per l'assessore Romeo é un progetto che muta definitivamente la traiettoria della città
Da mesi ormai il Museo del Mare non è più soltanto un rendering suggestivo o una bella immagine impressa su un foglio. È un cantiere reale, concreto, visibile. Un cantiere importante che avanza in maniera prorompente nel cuore della città, segnando una svolta storica per Reggio Calabria.
Parliamo di un’opera dal valore complessivo di 130 milioni di euro, finanziata in parte attraverso il PNRR, in quanto inserita tra i 14 attrattori culturali ritenuti strategici a livello nazionale come Centro delle Culture del Mediterraneo, e in parte tramite il PN Metro Plus, sul quale l’Amministrazione comunale ha scelto di investire oltre 60 milioni di euro. Una decisione chiara e fortemente voluta, perché il Museo del Mare rappresenta un’infrastruttura indispensabile per cambiare il paradigma attuale e collocare Reggio Calabria al centro del Mediterraneo non solo dal punto di vista geografico, ma anche culturale ed economico.
Il Museo del Mare è una delle ultime opere progettate da Zaha Hadid, un lascito architettonico di valore internazionale che già di per sé proietta la città in una dimensione globale. A questo si è voluto affiancare un ulteriore simbolo di grande forza identitaria: l’intitolazione a Gianni Versace.
"Non è soltanto un omaggio a un genio della nostra città che ha portato il nome di Reggio nel mondo – afferma l’assessore comunale Carmelo Romeo – ma una scelta strategica per collocare sempre di più Reggio Calabria nel contesto internazionale".
Dal punto di vista operativo, negli ultimi mesi, si sono completate le demolizioni previste ed è già iniziata la costruzione del muro di protezione che separerà la scogliera dal museo. Contestualmente, si sta procedendo al posizionamento degli scogli che garantiranno la difesa dell’intera struttura. Parallelamente, è stata portata avanti tutta la complessa parte burocratica e autorizzativa.
"Un ringraziamento va alla direzione lavori dello studio Zaha Hadid, ma soprattutto agli uffici comunali, che in questi mesi hanno lavorato con grande dedizione, dando ciascuno qualcosa in più. Perché questo non è un cantiere qualunque: è un’opera della città, un progetto che Reggio sente profondamente suo e che può rappresentare un vero punto di svolta per l’intera regione - continua l'assessore -. Si è già conclusa anche la fase di approvazione del lotto di costruzione, comprensiva del progetto esecutivo e della conferenza dei servizi. Sono iniziate le bonifiche e, di fatto, tutta la parte più complessa è ormai alle spalle. Adesso, resta da assistere alle trasformazioni di un’area strategica della città, affidate alla Cobar, un’impresa che ha già dimostrato grande competenza a Reggio Calabria, sia nella realizzazione del waterfront sia nella ristrutturazione del Museo Archeologico Nazionale".
Il Museo del Mare, dunque, non è più una promessa: è un progetto che sta cambiando definitivamente la traiettoria di Reggio Calabria, restituendole un ruolo centrale nel Mediterraneo e nel panorama culturale internazionale.