Calabria, presentato il nuovo Piano per le politiche del lavoro: 250 milioni di euro per occupazione e formazione

Autore Giorgia Rieto | gio, 29 gen 2026 13:41 | Regione-Calabria Tirocinanti Politiche-Sociali

Particolare attenzione è stata dedicata alla stabilizzazione dei tirocinanti di inclusione sociale

 Ammonta a 250 milioni di euro il valore complessivo del nuovo Piano per le politiche del lavoro presentato questa mattina nella sede della Regione Calabria dall’assessore al Lavoro Giovanni Calabrese e dal dirigente generale Fortunato Varone. Il programma rappresenta un aggiornamento del precedente piano e viene finanziato con risorse del Fondo Sociale Europeo.

«Abbiamo oggi i primi risultati del piano per l’occupazione, che contempla una serie di avvisi con incentivi all’assunzione», ha spiegato Calabrese. «Presentiamo anche gli avvisi per il 2026, frutto di un confronto con sindacati e associazioni di categoria. È una strategia precisa, che tiene conto delle reali esigenze delle aziende calabresi. Nonostante alcune difficoltà, anche in Calabria l’occupazione cresce, e continueremo a monitorare le criticità legate al precariato».

Particolare attenzione è stata dedicata alla stabilizzazione dei tirocinanti di inclusione sociale: la dotazione finanziaria di 100 milioni di euro sarà presto esaurita e, già dalla prossima settimana, dovrebbero partire le prime assunzioni a seguito della pubblicazione dei primi avvisi dei centri per l’impiego. Sono oltre trenta gli avvisi a sportello, finanziati in base alle richieste di aziende e lavoratori.

Secondo Varone, il piano offre ai disoccupati e alle imprese la possibilità di accedere a incentivi e percorsi di formazione per migliorare le competenze e la qualità del lavoro. «Gli obiettivi sono costantemente monitorati – ha sottolineato – perché vogliamo creare occupazione di qualità, con sgravi fiscali per le aziende che assumono a tempo indeterminato e strumenti dedicati ai giovani imprenditori».

Il dirigente ha inoltre annunciato che a breve sarà presentato uno studio sul fenomeno dell’emigrazione giovanile: l’analisi ha messo in luce i principali motivi per cui i giovani hanno lasciato la Calabria e individua i punti su cui intervenire per incentivarne il ritorno, rafforzando così il tessuto produttivo e sociale della regione.

Il nuovo piano si propone quindi come uno strumento strategico per favorire la crescita occupazionale, combattere il precariato e sostenere l’innovazione, con l’obiettivo di rendere la Calabria più attrattiva per lavoratori e imprese.

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