L'arte che cura: all’Ex Stac di Catanzaro le ultime ore per visitare “Storie di stra-ordinaria normalità”

Autore Redazione Web | sab, 31 gen 2026 11:45 | Mostra Catanzaro Percorso Arte Cura

Un’occasione preziosa per entrare in punta di piedi in un’esperienza che non chiede compassione, ma attenzione


Ultimo giorno per visitare all’Ex Stac la mostra "Storie di stra-ordinaria normalità", un percorso espositivo che invita a fermarsi, osservare e ascoltare senza filtri il racconto di un’infanzia e di un’adolescenza messe alla prova dalla malattia, ma capaci di restituire bellezza, verità e relazione.

La mostra, inaugurata il 10 gennaio e visitabile dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, nasce all’interno del progetto Liberamente e raccoglie disegni, fotografie, parole e frammenti di vita realizzati dai bambini e dai ragazzi in cura presso il reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco”. Accanto a loro, gli studenti delle scuole secondarie di Catanzaro, coinvolti in un lavoro condiviso che ha trasformato la creatività in uno spazio di incontro e di scambio, capace di superare confini ed etichette.

A seguire con grande cura l’iniziativa è stata la dottoressa Maria Concetta Galati, direttrice della SOC di Oncoematologia Pediatrica dell’AOU “Renato Dulbecco”; cuore pulsante dell’intero percorso è il lavoro di Giuseppe Raiola, direttore del Dipartimento Materno-Infantile dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco”, presidente del Comitato regionale UNICEF e dell’ACSA & STE ETS, che ha seguito e accompagnato il progetto in tutte le sue fasi.

Referenti del progetto sono la dottoressa Ilenia Sabato, psicologa e psicoterapeuta, e la dottoressa Noemi Doria, filologa.

Il percorso espositivo si articola in cinque sale, ciascuna dedicata a una fase emotiva: dall’incredulità alla paura e alla rabbia, dalla sfida personale alla tristezza, fino ad arrivare alla gioia e all’accettazione. Non una narrazione lineare, ma un attraversamento che permette al visitatore di riconoscere emozioni comuni, restituendo complessità e profondità all’esperienza della malattia.

Alle opere dei più giovani si affiancano quelle di artisti del territorio come Nuccio Loreti, Baka, Colmicolmo, Fabio Mazzitelli, Ragnatela (Giuseppe Antonini) e Finn Naso Blu, infermiere napoletano, in un dialogo che amplia lo sguardo e rafforza il senso collettivo del progetto.

Uno spazio significativo è dedicato alla “bellezza dell’imperfezione”, con il progetto fotografico promosso da AIEOP, che raccoglie le storie di 108 adolescenti in cura per tumore in diversi centri italiani. Volti, corpi e segni che si espongono senza retorica, restituendo una normalità resa straordinaria dalla resilienza e dalla scelta di mostrarsi per ciò che si è.

Il colore diventa linguaggio: il verde della speranza, il giallo delle risate, il rosso dell’amore e della rabbia, il blu del mare e dell’innocenza, il nero che trova comunque spazio. Una tavolozza che accompagna il visitatore fino alla sala interattiva finale, dove ciascuno può lasciare un pensiero, un’emozione, una parola, contribuendo a un racconto che resta aperto.

"Storie di stra-ordinaria normalità" è un progetto nato dalla collaborazione tra Regione Calabria e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco”, sostenuto da Acsa & Ste Onlus, con il patrocinio del Comune di Catanzaro, di AIEOP, Unicef, Università Magna Graecia, Opi e dell’Assessorato alla Cultura.

Un’occasione preziosa, negli ultimi giorni di apertura, per entrare in punta di piedi in un’esperienza che non chiede compassione, ma attenzione. E che restituisce alla normalità il suo significato più profondo.


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