Un gesto simbolico che dimostra come di fronte alle difficoltà la comunità locrese sappia ritrovarsi compatta
La città di Locri si riscopre unita e solidale dopo il ciclone Harry, che nei giorni scorsi ha devastato parte del lungomare e diversi stabilimenti balneari.
Alcune associazioni locali e cittadini si sono ritrovati spontaneamente per ripulire spiagge e luoghi colpiti dal maltempo, dimostrando la volontà di ricominciare e di ridare vita a uno dei luoghi simbolo della città.
«È il segnale che c'è tanta voglia di ripartire e di fare ritornare il lungomare così come lo avevamo lasciato – ha dichiarato ai microfoni di ReggioTv il sindaco Giuseppe Fontana – la comunità oggi ha dimostrato tanto».
Domenico Marafioti, Presidente dell’Associazione “Locri Patria Nostra”, sottolinea l’importanza del gesto: «Ognuno di noi è legato al nostro paese. Con le altre associazioni abbiamo fatto e dato quel lustro che la città merita. Quello che viene dal cuore, abbiamo deciso di dare una mano».
Anche Giuseppe Varacalli, consigliere comunale di Gerace, ha partecipato all’iniziativa: «Il mare è di tutti – ha spiegato – su queste cose bisogna essere tutti uniti, bisogna partecipare».
Tra i volontari anche cittadini tornati dopo anni di lontananza: Lucia Candida racconta di aver deciso, insieme al fratello e alla cognata, di ritornare a Locri per dare una mano, «per ricominciare e rinascere».
Un gesto simbolico che conferma come, di fronte alle difficoltà, la comunità locrese sappia ritrovarsi compatta e pronta a riscrivere insieme la propria storia.