Gioè: "Per la Calabria, l’emergenza è la normalità?"

Autore Redazione Web | mar, 03 feb 2026 08:00 | Calabria Emergenza Maltempo Urbanista-Gioè

Per l'urbanista reggina non è il Ciclone Harry il vero problema, ma decenni di pianificazione assente


"Bene, ancora una volta, in Calabria, dopo il passaggio del “Ciclone Harry”, la fragilità e l’instabilità territoriale della regione, sono il giusto mantra per scusare l’altrettanta fragilità, se non assenza, di una adeguata pianificazione urbanistica, sia regionale che a cascata sugli altri livelli di governo territoriale. Eppure, durante il primo cinquantennio del XX secolo, già Corrado Alvaro scriveva della geografia complessa e dei paesaggi aspri che caratterizzano l'identità profonda della Calabria: un territorio, quasi interamente montuoso e collinare, con pochissime pianure costiere, intrinsecamente fragile". 

Così l'Urbanista e Policy Maker Grazia Gioè
"Un territorio, quindi, particolarmente vocato al dissesto idrogeologico che, in assenza di programmi di prevenzione e di manutenzione ordinaria, “si sbriciola”, anno dopo anno; Laddove un’alluvione, o anche un forte temporale, procura danni enormi a cose, case e persone! E se d’inverno la Calabria affoga, d’estate brucia. Ma, tutto questo non è una fatalità. E’ mancata pianificazione territoriale. Manca una visione strategica unitaria di tipo integrato, specie per le zone costiere. Zone di importanza strategica per il territorio regionale, tra le più importanti d’Europa, proprio per la loro collocazione geografica, sia in materia di scambi commerciali che per il turismo, nonché sede di habitat naturali unici, particolarmente sensibili per l’intera area mediterranea - continua Gioè -.  Ma, importanti sono anche i problemi che l’intera fascia costiera regionale evidenzia, ormai di lunga durata e di forte compromissione ambientale, nonostante la continua ricerca di un punto di equilibrio sostenibile con i fattori insediativi, produttivi, locali, continentali, marittimi e terrestri che su di essa insistono. Sono ormai passati due decenni dalle Direttive emanate dalla UE in materia di “Gestione Integrata Costiera” che, sulla base dei principi propri della pianificazione urbanistica e territoriale, quali la Competenza e la Sussidiarietà, diventano fondamentali e imprescindibili per il sostegno allo sviluppo, alla valutazione e al coordinamento delle strategie e delle azioni locali per le aree di costa. Così come, le responsabilità che i vari livelli amministrativi possiedono in materia, quali appunto la UE, il Governo, i Ministeri competenti, la Regione, le Province e i Comuni, per attuare Interventi regionali di difesa costiera e ripascimento delle spiagge; per il sistema della portualità turistica; per il riuso della linea ferroviaria dismessa e da dismettere; per le infrastrutture di viabilità; per l’utilizzo turistico e ricreativo; per la formazione dei piani di utilizzazione degli arenili e dei piani spiaggia; per la revisione della normativa vigente. Pertanto, è anche ora di smetterla di pensare che ad ogni calamità naturale, chiedere lo stato di emergenza regionale sia la soluzione giusta" - conclude l'urbanista.



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