Giusi Princi: “Libertà di stampa e dignità del lavoro giornalistico sono pilastri dell’Europa democratica”

Autore Redazione Web | gio, 05 feb 2026 12:02 | Giusi-Princi Giornalismo

 Princi ha inoltre evidenziato il lavoro svolto nelle Commissioni Occupazione (EMPL) e Cultura (CULT) 

“Il futuro dell’editoria europea si gioca su due fronti inseparabili: la tutela della libertà di stampa e del pluralismo dell’informazione, e la salvaguardia della dignità del lavoro giornalistico, oggi messo a dura prova da precarietà e discontinuità occupazionale”. È quanto ha dichiarato l’eurodeputata calabrese Giusi Princi, intervenendo a Bruxelles alla seconda edizione annuale di Connact, piattaforma di dialogo promossa per rafforzare il ruolo del Sistema Italia nel confronto con le istituzioni dell’Unione europea.

L’iniziativa ha visto la partecipazione di un parterre di altissimo profilo, riunendo rappresentanti del mondo dei media, dell’editoria e del giornalismo, insieme a importanti esponenti delle istituzioni europee. Tra i relatori figuravano Giuseppe Abbamonte, direttore della DG CONNECT della Commissione europea, Rodolfo Cardarelli, viceresponsabile dell’International Business Unit di ANSA, e Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede. Connact si è articolato in tredici panel dedicati ai principali dossier strategici dell’Unione.

Nel corso di uno dei panel più rilevanti, dedicato al rapporto tra media e regolamentazione digitale, l’onorevole Princi ha offerto una riflessione articolata sul futuro dell’editoria europea, sottolineando come “libertà di stampa e pluralismo non siano valori negoziabili, ma presìdi fondamentali della democrazia e dello Stato di diritto”. “Difenderli oggi – ha aggiunto – significa anche governare con responsabilità il potere delle grandi piattaforme digitali e l’impatto delle nuove tecnologie, dall’intelligenza artificiale agli algoritmi di distribuzione dei contenuti, che stanno ridefinendo lo spazio pubblico e rischiano di comprimere l’autonomia del giornalismo e dell’industria culturale europea”.

L’eurodeputata ha quindi richiamato il ruolo dell’Unione europea nel guidare il cambiamento tecnologico: “L’Europa ha scelto di non subire l’innovazione. Con i regolamenti europei sulla libertà dei media, sull’intelligenza artificiale e sui mercati digitali – ha spiegato – l’UE si è dotata di strumenti avanzati per accompagnare la trasformazione digitale nel rispetto dei propri valori”.

Nel suo intervento, Princi ha inoltre evidenziato il lavoro svolto nelle Commissioni Occupazione (EMPL) e Cultura (CULT) del Parlamento europeo, ribadendo la necessità di rafforzare gli investimenti a sostegno del settore: “È essenziale garantire la sostenibilità economica dei media come espressione indipendente e presidio democratico, promuovendo al contempo l’alfabetizzazione digitale e mediatica, fondamentale per contrastare disinformazione e fake news e per rafforzare la resilienza culturale e democratica dei cittadini”.

Ampio spazio è stato infine dedicato alla condizione dei lavoratori dell’informazione, definita una priorità dall’eurodeputata calabrese: “Il mio impegno in Commissione EMPL e CULT – ha concluso – sarà quello di rafforzare le tutele europee del lavoro giornalistico, promuovere una contrattualizzazione equa, salvaguardare la qualità dell’informazione e il pluralismo, favorendo un’applicazione uniforme e trasparente dei regolamenti europei in tutti gli Stati membri”.


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