Imbarcazioni di lusso non dichiarate nelle acque calabresi, scattano le sanzioni

Autore Redazione Web | ven, 06 feb 2026 12:05 | Calabria Imbarcazione-Di-Lusso

Per le violazioni riscontrate sono state contestate sanzioni amministrative che possono arrivare fino a un massimo di circa 80mila euro

Operazione di controllo lungo la costa tirrenica calabrese da parte della Guardia di finanza. I militari della Stazione navale di Vibo Valentia hanno individuato diverse imbarcazioni di lusso battenti bandiera estera, i cui proprietari – fiscalmente residenti in Italia – avevano omesso di dichiararne il possesso ai fini del monitoraggio fiscale. A riportalo ANSA.

Nel corso dei pattugliamenti nelle acque calabresi, i finanzieri hanno accertato che i contribuenti non avevano indicato il valore delle unità da diporto nel quadro RW della dichiarazione dei redditi, come previsto dalla normativa vigente per i beni detenuti all’estero. Il valore complessivo delle imbarcazioni non dichiarate supera i 500mila euro.

Per le violazioni riscontrate sono state contestate sanzioni amministrative che possono arrivare fino a un massimo di circa 80mila euro, la cui irrogazione sarà di competenza dell’Agenzia delle Entrate.

Il fenomeno, noto come “flagging out”, consiste nell’immatricolazione di imbarcazioni da diporto in registri navali esteri al fine di beneficiare di regimi più favorevoli in materia di costi di gestione, sicurezza, assicurazioni e fiscalità. Una pratica che, se non accompagnata dal rispetto degli obblighi dichiarativi previsti dalla normativa italiana, configura una violazione delle disposizioni sul monitoraggio fiscale.

L’operazione rientra nell’ambito delle attività di controllo economico del territorio e di tutela della legalità svolte dalla Guardia di finanza, con particolare attenzione alle acque calabresi, spesso interessate dalla presenza di unità da diporto di elevato valore.


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