Ciclone Harry: commercianti e balneari calabresi ancora in difficoltà, molti locali non hanno ancora riaperto

Autore Redazione Web | ven, 06 feb 2026 13:46 | Ciclone-Harry Calabria Catanzaro

La stagione estiva si avvicina e, senza interventi tempestivi, il rischio è che molte attività non riescano a ripartire

A due settimane dalle violentissime mareggiate che hanno colpito la costa del catanzarese, commercianti e imprenditori sono ancora alle prese con i problemi legati alla ripartenza. Le perdite materiali e la mancanza di liquidità immediata rendono difficile riaprire le attività danneggiate.

"Non so dove sbattere la testa", spiega Antonella Mirarchi, titolare di uno degli esercizi più colpiti nel quartiere Lido di Catanzaro. "Dovrò rivolgermi alle banche per ottenere un prestito, mi servono almeno 35mila euro per l'acquisto di macchinari, attrezzature, merce e per il ripristino dell'impianto elettrico". La commerciante, priva di liquidità immediata, non è in grado di sostenere da sola i costi dei lavori necessari. A riportalo ANSA.

La Regione, in attuazione dell’ordinanza della Protezione Civile, ha attivato un portale telematico per il pagamento dei ristori, ma solo a seguito della rendicontazione delle spese sostenute.

A distanza di quindici giorni dal ciclone Harry, la maggior parte degli esercizi danneggiati nel quartiere Lido è ancora impegnata nel ripristino dei locali e nella conta dei danni. Parlare di riapertura, per alcune attività, è ancora prematuro. Pochi, e solo parzialmente danneggiati, hanno già ripreso le attività.

"Abbiamo perso il 70% della fornitura editoriale e abbiamo subito danni all’impianto elettrico. Dovremo riacquistare tutti gli arredi. Ricominciamo da zero, non è rimasto nulla", racconta Davide Laugelli, titolare di un’edicola.

Condizioni critiche anche per il settore bar e ristorazione: "La prossima settimana riapriremo a mezzo servizio solo il bar con la caffetteria; per la yogurteria ci vorrà ancora del tempo", dichiarano Giuseppe e Celestino Ursano, titolari dei due esercizi commerciali.

Il contesto è particolarmente difficile anche per gli stabilimenti balneari. Secondo il presidente del Sindacato Italiano Balneari di Catanzaro, Roberto Talarico, l’area ionica tra Montauro e Montepaone è tra quelle maggiormente colpite dal maltempo. "Alcuni stabilimenti non riusciranno a riaprire in tempo per la stagione balneare, principalmente a causa delle difficoltà legate alla liquidità e all’accesso al credito. Ringraziamo la Protezione Civile per la celerità con cui è stato attivato il portale per i ristori, ma molti concessionari, anche in vista della messa a gara delle aree demaniali, temono nuovi investimenti. In Sicilia sono state messe a disposizione risorse per coprire il costo degli interessi sui prestiti bancari; speriamo che anche la Regione Calabria segua questa strada, perché la liquidità immediata potrebbe favorire la serenità degli operatori del settore".

La stagione estiva si avvicina e, senza interventi tempestivi, il rischio è che molte attività non riescano a ripartire, aggravando ulteriormente una situazione già critica per l’economia locale.

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