Secondo il centrodestra, la scelta di affidare un ruolo di alta responsabilità amministrativa a Castorina, rappresenterebbe un paradosso istituzionale
La nomina del consigliere comunale Antonino Castorina a Capo di Gabinetto della Città Metropolitana, firmata dal sindaco f.f. Carmelo Versace, ha scatenato dure reazioni politiche. I consiglieri di centrodestra, attraverso un comunicato congiunto, parlano di un “atto di arroganza politica senza precedenti” e definiscono la decisione “uno schiaffo in faccia a una città in agonia”.
Secondo il centrodestra, la scelta di affidare un ruolo di alta responsabilità amministrativa a Castorina, la cui posizione è al momento oggetto di accertamenti giudiziari per presunte irregolarità elettorali, rappresenterebbe un paradosso istituzionale. “Qui il problema non è il codice penale, ma il codice etico che questa maggioranza ha calpestato con cinismo”, si legge nel comunicato.
I consiglieri criticano anche la vicinanza politica tra Versace e Castorina, entrambi appartenenti al gruppo consiliare RED, definendo la nomina come una “blindatura da oligarchia chiusa”. Nel frattempo, denunciano un declino della città dovuto al degrado diffuso e al peggioramento dei servizi essenziali, mentre, a loro dire, la sinistra resta silenziosa di fronte a quella che definiscono “occupazione militare delle poltrone”.
“Non permetteremo che il futuro di Reggio venga deciso in un ufficio di gabinetto trasformato in sede di partito”, affermano i consiglieri, sottolineando la necessità di separare le vicende giudiziarie dalla gestione pubblica e di garantire trasparenza nelle istituzioni.
Il comunicato è firmato dai consiglieri di centrodestra: Demetrio Marino, Massimo Ripepi, Federico Milia, Antonino Maiolino, Roberto Vizzari, Antonino Zimbalatti, Saverio Anghelone, Antonino Caridi, Giuseppe de Biasi, Guido Rulli e Mario Cardia.