La strategia regionale per un sistema sanitario più stabile ed efficiente
Superare le misure emergenziali e puntare su una programmazione strutturata del personale sanitario. È questo il messaggio centrale dell’intervento del capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Angelo Brutto che, questa mattina a Locri, presso il Palazzo Nieddu del Rio, dove si è svolto l'evento "Sanità, dalle criticità alle soluzioni. Programmi e prospettive", organizzato da FdI, ha chiarito che si tratta di una scelta obbligata ma temporanea.
"È solo una misura d’emergenza – ha spiegato il presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale – che verrà perfezionata con la conversione in legge del Milleproroghe. Il nostro obiettivo non è escogitare rimedi estemporanei, ma programmare un reclutamento ordinario ed efficace di medici e di tutte le professioni sanitarie".
In questa direzione vanno le nuove assunzioni già in itinere.
"Sono previste 349 assunzioni di infermieri – ha ricordato il capogruppo di FdI – con bandi aperti sia per il concorso sia per la mobilità. Trattenere e attrarre personale sanitario in Calabria per noi è una priorità assoluta" .
Resta però il nodo dell’attrattività della regione, soprattutto per i giovani professionisti. Brutto ha evidenziato come, sul piano economico, gli stipendi del personale sanitario siano uniformi su tutto il territorio nazionale.
"Il problema non è salariale – ha affermato – ma legato alle difficoltà operative. Lavorare in Calabria è più complesso rispetto ad altre regioni, ma vogliamo investire sul capitale umano e sulla sanità, creando le condizioni affinché chi si forma o vince un concorso qui possa costruire il futuro della sanità calabrese".
Tra i temi affrontati anche quello dei medici gettonisti, fenomeno che la Regione intende progressivamente superare.
"Non efficienta il sistema sanitario – ha sottolineato Brutto – anzi crea incrostazioni. Stiamo lavorando per eliminarle e per tornare a un reclutamento ordinario di medici, amministrativi e personale sanitario stabile".
Infine, l’annosa questione dei quattro nuovi ospedali, attesi da oltre vent’anni. "Come i calabresi hanno potuto vedere – ha concluso – le opere sono finalmente in fase di avanzamento, con almeno due strutture che entreranno nell’immediatezza nella fase operativa".
Un intervento che conferma la linea della maggioranza regionale: archiviare le soluzioni provvisorie e costruire una sanità calabrese più stabile, efficiente e allineata agli standard del resto d’Italia.