Riapparsa la lapide del Procuratore Generale Francesco Paolo Gulli nel cimitero di Condera

Autore Redazione Web | lun, 09 feb 2026 17:40 | Cimitero-Storico-Di-Condera Procuratore-Gulli Lapide

L'epigrafe è stata restituita priva dello stemma 

Solo pochi mesi fa la redazione di ReggioTv ha ricevuto la segnalazione della profanazione della tomba del Procuratore Generale della Corte d’Appello Francesco Paolo Gulli al Cimitero Storico di Condera.

A denunciarlo è stato un familiare, che ha segnalato il furto della lapide e il danneggiamento del sepolcro.

Una ferita non solo privata, ma collettiva. Gulli rappresenta infatti una figura di rilievo nella storia della magistratura italiana, ricordato per il suo impegno nelle indagini sullo scandalo politico-finanziario della Banca Romana, che hanno segnato profondamente il Paese tra il 1892 e il 1894.

Oggi, a distanza di qualche mese, lo stesso familiare ha aggiornato la redazione. La lapide è stata riposizionata, seppur priva dello stemma originale.

Dal suo racconto emerge però un quadro più ampio e preoccupante. Non si tratterebbe di un episodio isolato, infatti, altre cappelle del cimitero continuano a essere oggetto di smantellamenti e danneggiamenti, compromettendo il decoro del luogo e il rispetto dovuto ai defunti.

Una situazione che colpisce profondamente chi si reca a rendere omaggio ai propri cari e si trova davanti alla spettacolo indecoroso delle tombe profanate.

L’auspicio è che il Cimitero Storico di Condera possa tornare quanto prima a essere un luogo di raccoglimento e memoria, restituendo pace e dignità a chi vi riposa senza che episodi simili si ripetano.

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