Giorno del Ricordo: il MUR celebra la memoria delle foibe con l’arte dei giovani dell’Accademia di Reggio Calabria

Autore Giorgia Rieto | mar, 10 feb 2026 15:21 | Accademia-Belle-Arti Reggio-Calabria Monumentum

Il monumento è il vincitore del concorso nazionale del MUR rivolto alle istituzioni dell’Alta Formazione Artistica

In occasione del Giorno del Ricordo, il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) celebra la memoria della tragedia delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata con l’installazione artistica “Monumentum: corpi e Memoria”, realizzata dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.

Il monumento, vincitore del concorso nazionale del MUR rivolto alle istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM), si propone come una riflessione visiva e corporea sulla perdita di identità, la violenza e il vuoto lasciato dalla tragedia, offrendo uno spazio di memoria e di dialogo tra storia e nuove generazioni.

“Ricordare il dramma delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata significa custodire una ferita profonda della nostra storia e trasformare la memoria in una responsabilità condivisa”, ha dichiarato il Ministro Anna Maria Bernini.
“L’arte, attraverso il suo linguaggio universale, possiede una forza straordinaria: parla a tutti, supera i confini del tempo e rende visibile ciò che rischia di scivolare nell’oblio. Rappresenta uno strumento essenziale di Memoria, ma anche un veicolo di pace e di speranza, capace di dialogare soprattutto con le nuove generazioni”.

L’opera è stata realizzata dagli studenti Jasmine Iannì e Giuseppe Sabatino, sotto la guida dei professori Luigi Citarrella, Francesco Scialò e Pietro Colloca, mentre il video promozionale è stato curato dalla studentessa Maria Carmela Macri con la supervisione della professoressa Rosita Commisso.

L’iniziativa mette in luce il lavoro dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, diretta da Piero Sacchetti, che da anni promuove un percorso di formazione artistica legato a sperimentazione, responsabilità civile e valorizzazione dell’arte pubblica come strumento di dialogo tra memoria storica e comunità.

L’installazione è stata collocata a Trieste, città simbolo dell’esodo, e nei prossimi giorni il MUR pubblicherà il bando per la seconda edizione, che prevede l’installazione dell’opera vincitrice a Venezia, altra città profondamente segnata dalla presenza delle comunità degli esuli istriani, fiumani e dalmati.

L’iniziativa conferma come arte e memoria possano dialogare, offrendo strumenti educativi e culturali per comprendere e non dimenticare le ferite del passato.

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