Arghillà sotto attacco: la criminalità sfida lo Stato dentro le carceri

Autore Redazione Web | gio, 12 feb 2026 07:00 | Osapp Aggressione Montesano Polizia Penitenziaria

Pasquale Montesano (OSAPP): “Lo Stato reagisca con fermezza. Chi tocca un agente deve pagarne le conseguenze fino in fondo”

“Quello che sta accadendo ad Arghillà non è solo una crisi gestionale, è un attacco diretto e violento della criminalità contro le istituzioni della Repubblica”.

Pasquale Montesano, Segretario Generale Aggiunto dell’OSAPP, esprime una condanna severissima contro la spirale di aggressioni che sta insanguinando il plesso reggino.
Il Segretario Montesano denuncia con fermezza la natura degli eventi: “Esprimiamo la più totale e ferma condanna verso ogni forma di criminalità che, all'interno delle mura di Arghillà, pensa di poter imporre la propria legge con la forza bruta. Aggredire un agente della Polizia Penitenziaria non è solo un atto di vigliaccheria, è un tentativo di sovvertire l’ordine e la legalità in un territorio dove lo Stato non può e non deve fare un passo indietro”.
La ferocia degli ultimi episodi non lascia spazio a interpretazioni: 9 Agenti in 15 giorni. Un numero spaventoso che testimonia una volontà deliberata di colpire chi veste una divisa.
Le ultime 48 ore. Due attacchi brutali hanno mandato tre colleghi al Pronto Soccorso.

"Non si tratta di incidenti," incalza Montesano, "ma di violenza gratuita esercitata da chi non ha alcun rispetto per la vita umana e per le regole della civile convivenza".
L’OSAPP chiede che la risposta dello Stato sia inflessibile: "per i responsabili di queste aggressioni siano applicate le massime pene previste, senza sconti o benefici. Chi tocca un agente deve sapere che ne pagherà le conseguenze fino in fondo".
“Non permetteremo che Arghillà diventi un fortino della criminalità. Chiediamo tutele ferree per i nostri uomini e donne che, nonostante il rischio costante, continuano a difendere il confine della legalità in Calabria".
Oltre alla condanna dei criminali, Montesano reitera la richiesta di accertare le sanzionabili responsabilità di chi, a livello amministrativo, ha permesso che il personale diventasse un bersaglio facile.
“La Polizia Penitenziaria di Reggio Calabria non si farà intimidire - conclude Montesano -. La nostra condanna è totale, la nostra resistenza sarà inflessibile. Lo Stato deve tornare a far sentire la sua voce e la sua forza contro chi crede di essere al di sopra della legge”.


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