Degrado all’I.C. “Radice Alighieri” di Catona, la denuncia dei genitori: “Basta promesse e silenzi da parte delle istitituzioni”

Autore Redazione Web | gio, 12 feb 2026 17:06 | Catona Istituto-Comprensivo-Radice-Alighieri Genitori

Servono interventi tempestivi per risolvere le criticità strutturali e le carenze manutentive dei diversi plessi scolastici

"I rappresentanti dei genitori nel Consiglio di Istituto dell’I.C. “Radice Alighieri” di Catona, stanchi delle continue promesse rimaste senza seguito, denunciano pubblicamente la grave e inaccettabile situazione che stanno vivendo gli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado di Catona.

Nonostante le numerose segnalazioni e i ripetuti solleciti inoltrati al Comune di Reggio Calabria — in particolare al Dirigente dell’Ufficio Manutenzione, dott. Francesco Minutolo, e al Dirigente dell’Ufficio Ambiente, dott. Domenico Richichi — e nonostante il Consiglio d’Istituto straordinario del 2 febbraio, al quale hanno partecipato l’Assessore comunale all’Istruzione, Università e Pari Opportunità, dott.ssa Annamaria Curatola, e il Dirigente dei Settori Grandi Opere e Rete Idrica e Fognaria – Sistemi Manutentivi, dott. Bruno Doldo, convocato per affrontare le problematiche dell’istituto, ad oggi non risultano adottati interventi concreti per risolvere le criticità più volte evidenziate", lo affermano in una nota i rappresentanti dei genitori nel Consiglio di Istituto dell’I.C. “Radice Alighieri” di Catona.

"Non sono state attuate neppure soluzioni immediate e di semplice realizzazione, come prospettato durante il Consiglio d’Istituto: l’installazione di una pedana per garantire l’accessibilità, lo spostamento dei cassonetti dei rifiuti o la potatura degli alberi presso la scuola secondaria di primo grado. Interventi minimi che avrebbero potuto alleviare, almeno in parte, i disagi quotidiani vissuti dagli studenti.

Per quanto riguarda il progetto del nuovo plesso scolastico — più volte oggetto di discussione anche in sede di Consiglio — allo stato attuale non risulta alcun atto concreto, nessun cronoprogramma definito né alcun intervento avviato: una prospettiva che appare, ad oggi, priva di riscontri reali.

La situazione nei plessi scolastici di Catona è ormai critica e non più tollerabile. Al plesso di Rosalì i servizi igienici hanno già mostrato evidenti criticità. La scuola secondaria di primo grado è priva di riscaldamento e gli spazi esterni risultano impraticabili, con gravi disagi per studenti e personale. Anche presso la scuola primaria si registrano ulteriori problematiche: infiltrazioni dal soffitto e la strada adiacente all’edificio che si allaga completamente dopo appena mezz’ora di pioggia, a causa dei consueti problemi alle tubature. Analoghe criticità interessano la scuola dell’infanzia, dove, nonostante le ripetute segnalazioni, le problematiche non sono state ancora risolte", prosegue la nota. 

"Mercoledì scorso è stato persino difficile accedere all’ingresso della scuola primaria: veri e propri fiumi d’acqua — come documentato dalle fotografie — hanno invaso la carreggiata e parte del marciapiede, compromettendo sicurezza e accessibilità. Si tratta di una situazione vergognosa per una comunità che dovrebbe garantire ai propri bambini condizioni minime di sicurezza e dignità. È inaccettabile che, a fronte di richieste legittime e documentate, le istituzioni continuino a rimandare soluzioni non più procrastinabili.

I nostri figli hanno diritto a frequentare una scuola sicura, dignitosa e conforme agli standard previsti. I rappresentanti dei genitori nel Consiglio di Istituto dell’I.C. “Radice Alighieri” di Catona chiedono un intervento immediato, concreto e risolutivo da parte dell’Amministrazione comunale e degli enti competenti, con tempi certi e verificabili. Non sono più sufficienti rassicurazioni o promesse: servono azioni tempestive e definitive. In assenza di risposte concrete, i rappresentanti si riservano di intraprendere ogni ulteriore iniziativa necessaria a tutela degli studenti e delle loro famiglie, affinché venga finalmente garantita una scuola sicura, dignitosa e adeguata agli standard minimi previsti", concludono i genitori.


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