Dall’iniziativa “Adesso Reggio a dieci passi dal futuro” emerge la sfida che non può essere di un solo partito
L’iniziativa “Adesso Reggio a dieci passi dal futuro” ha lasciato in eredità un dato politico chiaro: il centrodestra reggino esiste, è vivo e può ritrovare compattezza attorno a una leadership capace di fare sintesi. Il protagonista è stato il deputato Francesco Cannizzaro, che ha confermato il proprio ruolo di riferimento nella coalizione, dimostrando capacità organizzativa, radicamento territoriale e attitudine al dialogo tra le diverse sensibilità del centrodestra.
L’evento non è stato soltanto un momento di visibilità politica, ma un passaggio di consolidamento: Cannizzaro ha rafforzato la sua immagine di federatore, capace di tenere insieme anime differenti e di costruire un percorso condiviso in vista delle prossime scadenze amministrative. Il confronto con Peppe Scopelliti ha avuto anche un valore simbolico, mettendo in relazione l’esperienza di una stagione politica passata con la prospettiva di una nuova fase per la città.
Resta però un punto fondamentale: la sfida per Reggio Calabria non può essere il progetto di un solo partito. Non può essere soltanto Forza Italia a offrire una soluzione alla città. La scelta del candidato sindaco e la costruzione del programma dovranno essere il frutto di una sintesi ampia e condivisa tra tutte le forze del centrodestra, a partire da Fratelli d'Italia e Lega, insieme alle altre componenti della coalizione. Peraltro, non è determinate individuare il nome del sindaco o la squadra che si comporrà, ma ciò che più conta è la proposizione di un programma che dovrà essere condiviso non solo con le forze politiche, ma soprattutto con le categorie imprenditoriali, gli ordini professionali, Università, associazioni e con tutti quei soggetti capaci di fornire contributi ed idee per esperienza e capacità culturali e professionali.
Bisognerà individuare le priorità a breve, medio e lungo termine per rendere Reggio una città normale e poi, capace di proiettarsi verso un futuro pianificato e progettato. Va da sé, che accanto alle nuove leve che sicuramente offriranno un prezioso contributo umano e creativo, non si potrà comunque prescindere dall’apporto di esperienza, capacità amministrativa e lungimiranza di soggetti un po’ più avanti negli anni che hanno, in passato, speso e dato la loro vita per la città.
È ormai evidente che, qualora Cannizzaro decidesse di scendere in campo in prima persona, troverebbe una convergenza larga. Ma al di là dei nomi, ciò che l’iniziativa ha davvero lasciato è un metodo: unità, dialogo e responsabilità collettiva. Per riconquistare la guida della città servirà una proposta credibile e condivisa da tutti i partiti del centrodestra, chiamati a offrire insieme una visione concreta per il futuro di Reggio Calabria.