Salvati incontra gli studenti su “L’Olocausto e gli altri genocidi – Ieri e Oggi”

Autore Redazione Web | lun, 16 feb 2026 07:30 | Salvati Studenti Incontro Olocausto

L’iniziativa si è configurata come un autentico laboratorio di cittadinanza attiva

Si è svolto martedì scorso, presso il Teatro delle Scuole Elementari di Oppido Mamertina, l’incontro promosso dal Circolo dei Lettori “Nostos”, con il patrocinio del Comune di Oppido Mamertina, dal titolo “L’Olocausto e gli altri genocidi – Ieri e Oggi”, che ha coinvolto attivamente gli studenti delle scuole secondarie superiori cittadine in un intenso momento di memoria, riflessione e dialogo.

Ad aprire l’iniziativa sono stati i saluti istituzionali di Francesco Lando, consigliere comunale con delega ai beni culturali. Lando ha sottolineato come iniziative di questo tipo rappresentino un segnale forte di riqualificazione del tessuto culturale cittadino, evidenziando come il tema centrale sia la violenza sull’uomo, capace di generare genocidi efferati, e richiamando l’attenzione sulla complessità delle dinamiche contemporanee, con un invito a una riflessione lucida e documentata sui conflitti attuali.

Loredana Bicchieri, del Circolo dei lettori “Nostos”, ha ribadito la missione del Circolo nel promuovere la lettura come esperienza sociale capace di promuovere la lettura come valore sociale fondamentale, strumento di crescita individuale e collettiva, occasione di relazione, confronto e costruzione di un pensiero libero.

La Bicchieri ha rimarcato: “I regimi, che non amano l'accrescimento della democrazia nella società, diffidano dei libri e quindi degli scrittori e spesso coloro che promuovono la cultura sono perseguitati”.

L’incontro è stato moderato da Maria Zappia, che ha guidato i diversi interventi favorendo il confronto e sollecitando i ragazzi a esercitare il dubbio e il pensiero critico, richiamando l’esortazione cartesiana del “cogito”, affinché le nuove generazioni imparino ad analizzare il male che le circonda e a non accettare passivamente narrazioni semplificate o ideologiche.

La Zappia ha ribadito come la memoria dell’Olocausto non possa essere separata dalla riflessione sugli altri genocidi della storia – dalla Cambogia degli anni Settanta ai conflitti più recenti – perché il ricordo diventa autentico solo se si traduce in consapevolezza attiva e responsabilità civile.

Nicodemo Misiti ha presentato il tema della giornata e il romanzo “Pentcho” (Castelvecchi, 2021) di Antonio Salvati, offrendo un excursus storico sul genocidio ebraico e sui processi culturali che conducono alla persecuzione dell’altro, lasciando ai giovani un messaggio incisivo: “Ognuno di noi è diverso dagli altri e non sono gli altri che sono diversi da noi”.

Salvati, dopo aver ringraziato per l’invito, ha affermato: «Il mio libro è un pretesto per ragionare con voi sul valore della memoria. Ho avuto la fortuna di ricevere da uno storico gli archivi con gli elenchi di tutti i passeggeri della nave “Pentcho” e di poter attingere a questa miniera di storie da raccontare».

Il romanzo, ispirato a una vicenda reale, narra la fuga, nel 1940, di circa quattrocento ebrei di diverse nazionalità che, partiti da Bratislava su un vecchio battello chiamato “Pentcho”, percorrono il Danubio nel tentativo di raggiungere la Palestina; tuttavia, dopo un viaggio segnato da difficoltà e imprevisti, approdano in Calabria e vengono internati nel Campo di internamento di Ferramonti, principale campo italiano per ebrei stranieri. Autentici sono i dati e gli eventi del viaggio, mentre la narrazione restituisce voce ed umanità ai protagonisti.

Gli studenti del Liceo Classico San Paolo, del Liceo Scientifico e dell’Istituto Tecnico Industriale hanno quindi partecipato a un laboratorio di lettura critica e, nella seconda parte dell’incontro, hanno esposto riflessioni e domande, instaurando con il giudice Salvati un dialogo vivace e approfondito sui temi della memoria, della responsabilità individuale e del valore della giustizia.

L’iniziativa si è così configurata come un autentico laboratorio di cittadinanza attiva, confermando che la memoria non è soltanto commemorazione del passato, ma impegno consapevole per il presente e per il futuro.


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