Personale dedicato al monitoraggio pluviometrico, idrometrico e meteomarino per garantire tempestività negli interventi e aggiornamenti costanti sul territorio
L'Arpacal ha disposto l'attivazione del presidio notturno del Centro funzionale multirischi, in attuazione della Direttiva regionale, dopo il messaggio di Allertamento unificato che prevede condizioni di criticità idrogeologica e idraulica con livello di allerta arancione sui settori tirrenici centro-settentrionali e sulle relative aree interne e giallo sul restante territorio regionale".
Il quadro meteorologico delineato nel documento evidenzia "precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, in particolare sui settori tirrenici, con possibili fenomeni di forte intensità accompagnati da attività elettrica, venti forti o di burrasca nord-occidentali e mareggiate lungo le coste esposte.
In presenza di tali condizioni, "non si esclude l'evoluzione in nubifragi persistenti con possibili effetti sui corsi d'acqua a bacino rilevante".
In questo contesto, l'attivazione del presidio notturno, sottolinea l'Arpacal "consente di garantire la piena operatività h24 del Centro funzionale multirischi, rafforzando la capacità di monitoraggio e di analisi nelle ore più critiche".
Il personale tecnico del Centro è impegnato nella sorveglianza continua della rete regionale di monitoraggio pluviometrico, idrometrico e meteomarino, nell'analisi dei dati radar e modellistici e nella verifica puntuale dei livelli idrometrici e dei superamenti di soglia.
Parallelamente, "viene svolta un'attività costante di valutazione tecnico-scientifica finalizzata all'aggiornamento degli scenari di criticità e al confronto tra dati osservati e previsioni, così da intercettare tempestivamente eventuali evoluzioni significative dei fenomeni in atto". Il Centro mantiene inoltre un raccordo operativo permanente con la Sala operativa regionale della Protezione civile e con i soggetti istituzionali coinvolti, "assicurando il flusso informativo necessario all'attivazione delle fasi operative comunali previste dalla pianificazione di emergenza"."Il presidio notturno - afferma Arpacal - rappresenta uno strumento di prevenzione avanzata: consente di ridurre i tempi di risposta, di migliorare la capacità di lettura dei fenomeni in tempo reale e di supportare con dati oggettivi e aggiornati le decisioni delle autorità competenti, assicurando continuità e supporto tecnico-specialistico al sistema regionale di protezione civile, a tutela del territorio e della sicurezza delle comunità calabresi".