Il sistema 0-6 rappresenta un'opportunità straordinaria per garantire pari opportunità a tutti i bambini
L'educazione dei bambini è l'investimento fondamentale per il futuro di Reggio Calabria, e su questo principio si fonda la necessità di creare un sistema educativo che risponda alle sfide del presente e alle esigenze delle famiglie. Come sottolineato da Filomena Iatì, già consigliera comunale, recentemente ho partecipato al convegno “Costruire il sistema integrato 0-6. Sfide, soluzioni e corresponsabilità educativa nel territorio”, organizzato dalla Nuova FISM Reggio Calabria, un evento che ha evidenziato la necessità urgente di implementare il Sistema Integrato di educazione e istruzione per i bambini dalla nascita ai sei anni, introdotto dal Decreto Legislativo 65/2017.
Il sistema 0-6 rappresenta un'opportunità straordinaria per garantire pari opportunità a tutti i bambini, a prescindere dal loro contesto familiare di origine. L'obiettivo è creare una continuità educativa tra nido e scuola dell'infanzia, aiutare le famiglie nella conciliazione tra lavoro e cura dei figli, ridurre le disuguaglianze sociali e contrastare la povertà educativa. Inoltre, l’intento è quello di elevare la qualità dell’offerta formativa, attraverso personale altamente qualificato.
Le esperienze di altre regioni del Sud, come Sicilia e Puglia, ci mostrano che è possibile trasformare questa visione in realtà anche in territori come il nostro. Palermo, in meno di vent'anni, ha aumentato la copertura degli asili nido dal 8% al 27%, avvicinandosi all'obiettivo del 33% fissato dalla normativa. Allo stesso modo, la Puglia ha saputo integrare il sistema 0-6 con una visione economica, migliorando il tasso di occupazione e contribuendo alla crescita del PIL regionale. Questo dimostra che investire nell'educazione dei bambini non è solo una questione sociale, ma anche economica.
Purtroppo, Filomena Iatì sottolinea che Reggio Calabria si trova in una situazione paradossale. Nonostante disponga di risorse considerevoli, la città fatica a tradurle in servizi concreti per le famiglie. Nel 2023, la Regione Calabria ha stanziato circa 700.000 euro per il nostro Comune, con proiezioni che raggiungono 1,5 milioni di euro per il 2026 e 3,5 milioni di euro per il 2027. Tuttavia, la mancata programmazione e il deficit di visione strategica stanno impedendo l’utilizzo efficace di queste risorse.
Le criticità principali del nostro Comune sono evidenti. La frammentazione organizzativa tra i settori Welfare e Istruzione rende difficile il coordinamento tra i servizi per la fascia 0-3 e quella 3-6 anni, ostacolando una pianificazione unitaria. Inoltre, Reggio Calabria manca di un piano organico per lo sviluppo del sistema 0-6, e le strutture integrate (nido + scuola dell'infanzia) previste dalla legge nazionale non sono ancora state realizzate sul nostro territorio. Questo non solo penalizza le famiglie, ma impedisce la creazione di una continuità educativa fondamentale per lo sviluppo dei bambini.
Un altro problema riguarda il limitato dialogo con il territorio. L’esperienza della Puglia insegna che il successo di un sistema educativo integrato dipende dalla collaborazione tra tutti gli attori: scuole pubbliche, strutture private, cooperative, associazioni e imprenditori. Reggio Calabria, invece, non ha ancora messo in campo un piano che coinvolga attivamente questi soggetti.
È giunto il momento di invertire la rotta. Filomena Iatì afferma che il prossimo governo comunale deve fare della creazione di un sistema integrato 0-6 una priorità assoluta. Gli interventi sono operativamente semplici da attuare e richiedono solo un’unificazione delle competenze sotto un'unica struttura comunale, che permetta la redazione di un Piano Triennale con obiettivi misurabili. Questo piano dovrà essere condiviso e monitorato attraverso un tavolo permanente che coinvolga scuole, gestori privati, cooperative, associazioni e famiglie.
La creazione di Poli per l’infanzia, che uniscano nido e scuola dell'infanzia, deve partire dai quartieri più bisognosi e, gradualmente, aumentare i posti disponibili fino a raggiungere il 33% di copertura richiesto dalla normativa. L'introduzione di tariffe progressive in base all’ISEE, con agevolazioni per le famiglie più vulnerabili, sarebbe un passo fondamentale per garantire l'accesso universale ai servizi educativi.
Investire nel sistema integrato 0-6 non è solo un'opportunità sociale, ma anche un'opportunità economica. Questo sistema favorisce la conciliazione tra lavoro e famiglia, permette alle madri di non dover rinunciare alla carriera e consente ai bambini di crescere in ambienti stimolanti e di alta qualità. Inoltre, crea occupazione qualificata e aiuta a contrastare il fenomeno della denatalità e dello spopolamento, fattori che minacciano il futuro della nostra città.
L'esempio di Palermo e della Puglia ci dimostra che le risorse ci sono e che, con una visione chiara e una programmazione efficace, possiamo davvero cambiare il futuro della nostra città. Filomena Iatì conclude: «È tempo di agire con determinazione. Il futuro di Reggio Calabria dipende anche dall’investimento nella crescita dei nostri bambini, e questo futuro non può più aspettare.»