Reggio Calabria, il vento e le colonne che tremano: il comunicato di Nuovo Fronte Politico

Autore Redazione Web | mar, 17 feb 2026 13:37 | Nuovo-Fronte-Politico Colonne Tresoldi

“Difendere Reggio significa anche questo”, si legge nel comunicato: investire in ciò che è duraturo

La città di Reggio Calabria si trova al centro di un acceso dibattito, dopo il ripetersi di un episodio che ha sollevato perplessità sulla progettazione e sulla qualità delle opere pubbliche. Il 4 febbraio 2022, una violenta raffica di vento piegò le colonne di Tresoldi, un’opera d’arte moderna realizzata con un investimento di 950 mila euro. Si trattava di un evento definito eccezionale, ma a distanza di un paio di anni, la situazione sembra ripetersi. Le colonne si inclinano ancora, e questa volta la questione viene affrontata da una nuova prospettiva, quella di Nuovo Fronte Politico, movimento che si è espresso attraverso un comunicato pubblico.

Nel loro messaggio, i rappresentanti del movimento non mettono in discussione la bellezza dell’opera, apprezzata per la sua modernità e la sua capacità di integrarsi nel paesaggio. Tuttavia, puntano l’attenzione su un errore progettuale che, a loro avviso, risulta evidente. La scelta di realizzare una struttura leggera e delicata in un’area costantemente esposta al vento, alla salsedine e alle intemperie, rappresenta una visione miope delle reali esigenze del territorio.

Il lungomare di Reggio Calabria è, infatti, un ambiente marino, aggressivo, che richiede opere pensate per resistere, non per oscillare. Nuovo Fronte Politico sottolinea che non si possono costruire strutture che, anziché essere simboli di permanenza e identità, necessitano di continui interventi di manutenzione per restare in piedi.

Il comunicato fa poi un parallelo con la storia. I templi della Magna Grecia e altre architetture greco-romane sono riusciti a resistere al passare dei secoli grazie alla loro solidità e alla scelta di materiali adatti al contesto. Questo esempio, secondo il movimento, dovrebbe guidare la progettazione di opere pubbliche moderne. Non si può continuare a ripetere errori, intervenendo ciclicamente su strutture che non sono concepite per durare nel tempo.

La proposta di Nuovo Fronte Politico è chiara: sostituire le colonne attuali con nuove colonne in marmo, utilizzando la pietra di Lazzaro, un materiale tipico del nostro territorio che, oltre ad essere esteticamente pregevole, ha la solidità necessaria per resistere agli agenti atmosferici e per integrarsi armoniosamente con il paesaggio.

Questa proposta non si limita alla risoluzione di un problema strutturale, ma ha anche un valore simbolico. La scelta del marmo di Lazzaro rappresenterebbe un ritorno alle radici storiche di Reggio, un segno tangibile di appartenenza e identità.

“Difendere Reggio significa anche questo”, si legge nel comunicato: investire in ciò che è duraturo, valorizzare le risorse locali e costruire una città che non inseguirà mai l’effimero. Una città che si riconosce nella propria storia e nella solidità delle proprie scelte.

Nuovo Fronte Politico conclude il suo appello con una riflessione sulla responsabilità di chi amministra la città: una città millenaria come Reggio Calabria non può permettersi opere fragili. È necessario puntare sulla solidità, sulla storia, sull’eternità, affinché ciò che viene costruito oggi resti a testimonianza per le generazioni future.

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