Il presidente ribadisce la permanenza dei sanitari caraibici negli ospedali calabresi e annuncia un incontro con Mike Hammer
“Posso dirle che l'amministrazione americana, anche durante la presidenza Biden, non ha mai manifestato particolare entusiasmo rispetto alla nostra iniziativa di portare medici cubani in Calabria.
Ma in questi anni con gli ambasciatori e con i rappresentanti del governo degli Stati Uniti in Italia abbiamo sempre avuto un dialogo sereno, costante e improntato alla collaborazione".
Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto
Occhiuto, interpellato telefonicamente dall'ANSA in merito alle presunte
pressioni esercitate dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, su diversi
Paesi, tra i quali l'Italia, affinché venga interrotto l'impiego di medici
cubani. Secondo quanto riporta Bloomberg Mike Hammer, incaricato d'affari a
Cuba dal 2024, visiterà la Calabria già la prossima settimana.
"Nelle ultime settimane - ha detto Occhiuto - i
contatti con il Dipartimento di Stato Usa si sono ulteriormente intensificati,
e posso confermare che la prossima settimana incontrerò Mike Hammer,
responsabile per gli affari statunitensi a Cuba".
"Una cosa è certa - sottolinea il presidente della
Regione Calabria - i medici cubani attualmente in servizio in Calabria
resteranno anche nei prossimi anni. Sono stati, sono e continueranno a essere
determinanti per garantire il funzionamento dei pronto soccorso e per mantenere
aperti tutti gli ospedali della nostra regione".
"Avevamo un accordo - ha concluso Occhiuto - per
arrivare a 1.000 medici caraibici in totale. Se il governo degli Stati Uniti
intenderà aiutarci mettendo a disposizione nuovi medici stranieri per la
Calabria, fino appunto ai 1.000 che ci servono, non abbiamo ovviamente alcuna
preclusione: anzi, siamo pronti ad accogliere a braccia aperte chiunque voglia
contribuire al rafforzamento del nostro sistema sanitario regionale".