Il sindaco Iacobini: “Non ci arrendiamo, presto nuovi interventi”
A otto giorni dalla prima esondazione del fiume Crati e
nel giorno del sopralluogo del capo della Protezione civile Fabio Ciciliano,
oggi i Laghi di Sibari, a Cassano allo Ionio (Cosenza), sono stati di nuovo
invasi dalle acque per lo straripamento del fiume Crati.
"Questo - ha detto il sindaco Gianpaolo Iacobini in un
video sui social - per colpa di due onde di piena che si sono precipitate
all'interno del centro nautico.
Il risultato è stato che parte dei lavori svolti
in questi giorni sono vanificati e al momento l'acqua è alta circa 30, 40
centimetri".
"La buona notizia - ha sottolineato il sindaco - che in
questo momento il fiume ha toccato il suo picco e sta per iniziare la lenta
ritirata che lo porterà a ritornare negli argini.
Questo consentirà la ripresa dei lavori, il proseguimento
degli stessi e la sistemazione del nuovo punto di cedimento, il terzo in pochi
giorni. Ci sarebbe da scoraggiarsi, ma noi non ci arrendiamo".
Per domani il sindaco annuncia un nuovo incontro con la
Protezione civile, i Vigili del fuoco e le forze dell'ordine "per capire
il da farsi, verificare lo stato dei luoghi e della situazione. L'obiettivo -
prosegue - resta quello di ritornare presto alla normalità e lo faremo con
l'aiuto delle squadre dei volontari della protezione civile, di Calabria verde,
del consorzio di bonifica e dei tanti giovani che stanno arrivando da ogni
angolo della Calabria per darci una mano in questa operazione difficile, ma non
impossibile".
"Non ci arrendiamo - conclude Iacobini - e andremo
avanti fino a quando Laghi di Sibari torneranno a essere quello che
erano".