Reggio Calabria, l’associazione “Sensazioni Emergenti” interviene su tasse e servizi: “Serve una città più vicina ai cittadini”

Autore Redazione Web | lun, 09 mar 2026 11:52 | Sensazioni-Emergenti Reggio-Calabria Tasse

L’associazione richiama l’attenzione sulla necessità di politiche più attente alle difficoltà delle famiglie

In un momento storico segnato da difficoltà economiche e dall’aumento del costo della vita, torna al centro del dibattito pubblico il tema della pressione fiscale e della qualità dei servizi nelle città. Su questi aspetti interviene l’associazione culturale “Sensazioni Emergenti”, che attraverso una nota firmata da Domenico Nava invita l’amministrazione a riflettere sul ruolo che un ente locale dovrebbe svolgere in una fase così complessa.

L’associazione richiama l’attenzione sulla necessità di politiche più attente alle difficoltà delle famiglie, sottolineando come l’aumento dei costi energetici e delle spese quotidiane stia incidendo sempre di più sulle economie domestiche.

Di seguito la nota integrale

“In qualità di associazione culturale, riteniamo che in un’epoca segnata da conflitti internazionali che riverberano pesantemente sulle economie domestiche, il ruolo di un’amministrazione locale non può limitarsi alla gestione ordinaria. Deve diventare un baluardo di resistenza sociale. Mentre le bollette energetiche corrono senza sosta, svuotando le tasche dei contribuenti, è dovere di una città metropolitana interrogarsi su come alleggerire il carico che grava sui propri cittadini.

Il paradosso dei tributi

È inaccettabile che in un contesto di crisi così profonda, i tributi locali – dalla gestione idrica alla Tari – rimangano inchiodati ai livelli massimi consentiti. Il sacrificio richiesto ai cittadini non trova un corrispettivo nell’efficienza dei servizi, che appaiono spesso distanti dagli standard minimi di una città moderna. Un'amministrazione lungimirante dovrebbe avere il coraggio di rimodulare la pressione fiscale, portandola a una “media di sostenibilità” che permetta alle famiglie di assorbire l’urto degli altri rincari. Non è solo una questione contabile, è una forma di solidarietà sociale necessaria.

Mobilità ferma e ambiente tradito

Il disagio non è solo economico, ma anche funzionale. L’esempio lampante è il sistema di mobilità alternativa: un tapis roulant fermo da mesi non è solo un disservizio tecnico, è un fallimento d'immagine e di strategia ambientale. In una città che ambisce a essere “green” e accessibile, un’infrastruttura del genere è vitale. Consente agli anziani di muoversi senza fatica, ai genitori con i passeggini di attraversare i dislivelli urbani e, soprattutto, incentiva l'abbandono del mezzo privato.

Mantenere queste infrastrutture non è un optional, ma un impegno verso la cittadinanza. Una città metropolitana deve offrire opportunità, non ostacoli. Chiedere la riduzione delle tasse e il ripristino dei servizi essenziali significa chiedere una visione di città in cui il benessere del cittadino torni a essere il centro dell’agenda politica.

Solo così la riflessione culturale si trasforma in azione concreta per il bene comune.

Associazione culturale “Sensazioni Emergenti”
Domenico Nava

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