Il presidente della FIFA ha invece riferito di aver ricevuto rassicurazioni direttamente dall’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump
L’Iran potrebbe non prendere parte ai prossimi Mondiali di calcio negli Stati Uniti. A lanciare la clamorosa ipotesi è stato il ministro dello Sport iraniano, Ahmad Donjamali, che in un intervento televisivo ha escluso la partecipazione della nazionale alla competizione.
Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz), il ministro ha motivato la posizione con la forte tensione politica tra Teheran e Washington. “Dal momento che questo governo corrotto ha assassinato il nostro leader, non abbiamo alcuna intenzione di partecipare ai Mondiali”, ha dichiarato Donjamali, riferendosi alle recenti tensioni con gli Stati Uniti.
Il ministro ha inoltre denunciato quelle che ha definito “misure malvagie intraprese contro l’Iran”, sottolineando come il Paese abbia affrontato negli ultimi mesi gravi conseguenze geopolitiche. “Ci sono state imposte due guerre in otto o nove mesi e diverse migliaia dei nostri cittadini sono stati uccisi”, ha aggiunto, ribadendo che “non abbiamo assolutamente alcuna possibilità di partecipare”.
Nonostante queste dichiarazioni, dal fronte internazionale arrivano segnali opposti. Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha infatti riferito di aver ricevuto rassicurazioni direttamente dall’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante un incontro alla Casa Bianca.
“Il presidente Trump mi ha assicurato che la nazionale dell’Iran è benvenuta al Mondiale”, ha scritto Infantino sul proprio profilo Instagram, sottolineando l’apertura degli Stati Uniti alla partecipazione della squadra iraniana.
La situazione resta quindi incerta. Mentre da Teheran arrivano dichiarazioni durissime che mettono in dubbio la presenza dell’Iran alla competizione, dalle istituzioni calcistiche internazionali e dalla politica statunitense si continua a ribadire la volontà di garantire la partecipazione di tutte le nazionali qualificate.