Il comitato sottolinea che le principali criticità rilevate dalla Corte dei Conti riguardano la violazione delle norme europee su trasparenza e concorrenza
Oltre un mese di attesa e finalmente arriva il nuovo decreto-legge sul Ponte sullo Stretto di Messina, pensato per “conformarsi alle decisioni della Corte dei Conti” che avevano sancito l’illegittimità delle procedure, con l’obiettivo di arrivare a una nuova delibera di approvazione del progetto.
Ma, secondo il comitato messinese “Invece del Ponte”, il provvedimento non affronta i nodi principali: elude l’obbligo di una nuova gara e non stanzia alcuna risorsa aggiuntiva per aggiornare documenti e procedure.
In una nota, il comitato sottolinea che le principali criticità rilevate dalla Corte dei Conti riguardano la violazione delle norme europee su trasparenza e concorrenza (art. 72 della direttiva sugli appalti). Tra le criticità:
Modifiche ex-post a vantaggio di Eurolink di documenti di gara, condizioni contrattuali e meccanismi di aggiornamento dei prezzi e finanziamento a carico del Contraente Generale;
Mancata dimostrazione che l’aumento dei costi resti entro il limite del 50% previsto dalla normativa;
Trasformazione della natura dell’appalto, da project financing a finanziamento interamente pubblico;
Mancanza di pareri obbligatori, tra cui quello del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici;
Piano economico-finanziario e delibera Iropi da rifare;
Assenza di valutazione delle alternative progettuali.
Il nuovo decreto si limita a promettere di adeguare l’iter alle decisioni della Corte dei Conti, ma senza nuove risorse, lasciando tutto nelle disponibilità già stanziate.
Secondo il comitato, il risultato è un provvedimento destinato a fallire, un tentativo debole di aggirare l’obbligo di gara e ridurre i controlli tecnici, senza risolvere le criticità imposte dalla normativa europea. Una ennesima perdita di tempo e spreco di risorse pubbliche per tentare di mantenere in vita contratti vecchi di vent’anni, già annullati quattordici anni fa.
Di questo e di molto altro si discuterà al convegno organizzato da “Invece del Ponte” il 27 marzo presso il Salone delle Bandiere del Municipio di Messina.