Reggio Calabria, denuncia ambientalista: “Albericidio diffuso, così si distrugge il futuro”

Autore Redazione Web | mar, 17 mar 2026 07:55 | Albericidio Città Patrimonio-Naturale Denuncia-Sgreccia

Cinzia Sgreccia accusa: abbattimenti in tutta la città, da piazza Ce.dir. al lungomare

"In un tempo in cui il cambiamento climatico purtroppo ha conseguenze sempre più catastrofiche a causa delle attività umane, i responsabili della cosa pubblica in Italia pensano bene  di continuare ad andare contro l’equilibrio di Madre  Natura. Si rimane basiti nel vedere quasi da un giorno all’altro l’intera fila centrale di alberi in  piazza Ce.dir. abbattuti, tagliati a tronconi o sradicati  e divelti al suolo in una piazza ora recintata con  l’insegna che spiega il “Progetto”. Stiamo assistendo nella nostra città, increduli, ad un silente e continuo albericidio, così come sta  avvenendo in molte città di Italia, per realizzare progetti finanziati con il PNRR che potrebbero essere realizzati con una logica diversa a favore del patrimonio arboreo esistente. Tagliare alberi per piantarne di nuovi utilizzando l’alibi delle eventuali malattie non è una strategia sostenibile visto che non esiste un’azione comunale di cura quotidiana. Pertanto anche i nuovi moriranno".

Scrive così Cinzia Sgreccia del Direttivo Un Mondo dei mondi che aggiunge: "I finanziamenti si dovrebbero utilizzare per avviare un’azione programmatica di cura del patrimonio arboreo da mantenere costantemente negli anni come garanzia per il benessere della Città contro il cambiamento climatico. In Giappone gli alberi sono considerati ‘sacri’ e mai abbattuti, piuttosto curati o trapiantati con la intera zolla  delle radici. In molti altri paesi europei i Parchi e gli alberi vengono custoditi, ampliati, manutenuti e valorizzati, aperti a tutti. Invece in Italia e a Reggio Calabria si decide di abbattere o capitozzare moltissimi alberi senza considerare i danni che si stanno causando nell’ immediato e nel lungo termine".

"In una epoca del “tutto e subito” non ci si ferma neppure un attimo a pensare che noi siamo vivi perché respiriamo  l’ossigeno che ci offrono queste creature. Diamo tutto per scontato troppo presi dai nostri “affari”;  evidentemente  “...il mio tesoro”, ormai, ha piegato tutti i princìpi umani ed etici. A Reggio Calabria si è iniziato con l’albericidio di circa 40 Pini marittimi presso il cimitero di Condera al quale abbiamo assistito impotenti e scandalizzati per poi continuare con i pini in Via Marina  e proseguire  con palme e ficus in varie zone, con gli alberi a piazza de Nava,  presso l’Orto botanico ora quasi “spoglio”,  Piazza Milano e Parco Lineare Sud. Adesso il “restyling”,  che peraltro in italiano significa “ammodernamento, rinnovamento”  e non ‘abbattimento’ ( ‘tree felling’ et al.)  tocca agli alberi in  Piazza Ce.dir., come se gli alberi , sostituiti da fuscelli,  cresceranno forti e robusti come i precedenti.  Mi chiedo : cosa succederà ai Pini marittimi di pineta Zerbi? Li abbatterete tutti piuttosto che curarli? - domanda la responsabile  -. La riqualificazione dovrebbe prendere in seria considerazione la manutenzione e cura di questi organismi viventi  per custodire  creature vegetali così preziose per il Pianeta. A Reggio Calabria il Pino marittimo  e l’Eucalipto  sono piante officinali, la resina del Pino, le sue foglie aghiformi sono potenti antibatterici così come quelle dell’Eucalipto, tuttavia piuttosto che curarli,  manutenerli nel tempo e farli assurgere a patrimonio culturale e officinale della nostra città investendo anzi in essi,   attirando anche eventuali gruppi di turisti  in itinerari alla riscoperta delle piante tipiche mediterranee, si preferisce seguire l’onda sterminatrice nazionale con abbattimenti e capitozzature senza criterio. Chi guida una città dovrebbe fare delle scelte virtuose per il bene del suo popolo e di tutte le creature viventi presenti ( flora e fauna)".

"I cittadini ripongono fiducia in chi gestisce la città al di là del colore politico affinchè la tutela del benessere collettivo  non venga mai messa in discussione. Oggi invece stiamo assistendo quasi ad un ‘godimento’ nel distruggere lentamente ma  con costanza  tutto quel patrimonio arboreo che crea’ Bellezza’ in città. Il Verde urbano della nostra città deve essere  tutelato. Chiediamo  ai Politici, al Sindaco f.f. e all’Assessore settore Ambiente  in base a quali criteri ritengono di dover abbattere un patrimonio arboreo che impiega quasi un secolo se non  più  per diventare un albero adulto, maestoso, fondamentale per la comunità rispetto all’ossigenazione dell’aria, alla nidificazione, alla prevenzione delle frane e alla garanzia della vita di tutta la fauna dei Regno animale, che noi Umani neanche immaginiamo. Si chiede espressamente ai medesimi di modificare con urgenza i progetti in corso d’opera a favore di cura e manutenzione del patrimonio arboreo nella nostra città. Invitiamo altresì le associazioni ambientaliste a sostenere fortemente questa nostra richiesta che rientra nei vostri fini statutari al di là del colore politico per il bene del patrimonio naturale presente sul nostro territorio. Si coglie l’occasione per chiedere anche ai vari candidati politici alle prossime elezioni  perché non  prevedono  nei rispettivi programmi alcuna azione contro questa scellerata scelta politica di abbattimento degli alberi urbani" - conclude Sgreccia.

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